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21 agosto 2020

#40 Recensione



Buongiorno lettori ✨

Dopo la mia tappa per il Blog Tour di Crescent City - La casa di Terra e Sangue, è giunto il momento della recensione 😊

 

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Titolo: Crescent City - La casa di Terra e Sangue

Autore: Sara J. Maas

Genere: Fantasy

Pagine: 708


Trama:

Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de "La casa di terra e sangue", il primo romanzo di questa serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola romanticismo e suspense.


 

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Cosa ne penso^^...

Se conoscete già l'autrice per aver letto Il trono di Ghiaccio e La trilogia de La corte di rose e spine, saprete già che il modo in cui si approccia con il genere Fantasy è molto particolare, e indicato ad un pubblico più "adulto", quindi: definiamo Crescent City un New Adult.

Anche questa saga è popolata da Fae, e Bryce, la protagonista, è una mezza Fae. Ma ci sono altre creature che adesso vi elenco:






Ciò che rende accattivante questo primo volume di Crescent City è senz'altro il mistero che si intreccia alla vita di Bryce, portando dei risvolti non indifferenti alla narrazione. Infatti la nostra protagonista, al ritorno di una serata alquanto movimentata, scopre che la sua migliore amica ed il suo branco di lupi, sono stati uccisi. Da quel momento in poi, la vita di Bryce non sarà più la stessa. A questo punto della narrazione, c'è un salto temporale di due anni e il Governatore di Crescent City ordinerà a Bryce, con l'aiuto di un angelo, di risolvere il caso che ha coinvolto la sua amica. Hunt Athalar è l'angelo che affiancherà la nostra protagonista nelle indagini; si ritroveranno ad interrogare creature magiche, a fare di tutto purché salti fuori la verità. La mezza Fae e l'angelo vivranno per un periodo sotto lo stesso tetto, visto che Hunt non solo l'aiuterà nelle indagini, ma la sorveglierà costantemente, dato che in città ci sono ancora omicidi e non si sa chi possa essere il reale colpevole di tutto ciò. Angeli, Fae e mutaforma si ritroveranno a collaborare per scoprire cosa si cela dietro a tutto questo.Ciò che caratterizza questo primo romanzo è senz'altro l'amicizia: il rapporto tra Bryce e Danika è tra le cose che ho più apprezzato durante la lettura. E' una di quelle amicizie che capita molto raramente, andando perfino oltre la morte; Danika riuscirà ad essere presente per Bryce, aiutandola a gestire le indagini, insieme ad Hunt.


Questa citazione che ho voluto condividere con voi, la trovo non solo bellissima, ma anche azzeccata, se dovessi descrivere La casa di Terra e Sangue con una sola citazione! Ho apprezzato molto questo aspetto perché l'amore non  composto solamente dall'amare il proprio compagno/a ma avere così tanto a cuore un'amico da aiutarlo e salvarlo, in modo silenzioso ed eccezionale, come ha fatto Danika con Bryce. Questa storia ha talmente tanti colpi di scena e rivelazioni che mi hanno catturata piano piano, ed è per questo che nonostante le prime quattrocento pagine non siano state eccezionali, confusionali e con troppe descrizioni su tutto questo nuovo mondo, il fatto che sia un fantasy/giallo, l'ho trovato strepitoso, forse perché è il mio primo approccio con questo tipo di storie, ma rendono sicuramente Crescent City accettabile da chi ama il giallo e vorrebbe iniziare un fantasy. Attenzione però: come vi ho già accennato all'inizio è un NA, quindi con un linguaggio non propriamente adatto ai più giovani.  Per quanto riguarda questo punto, ho fatto fatica a leggere certi dialoghi e descrizioni semplicemente perché preferisco storie con un lessico più soft. La Maas è stata decisamente geniale a trascrivere in modo avvincente le vicende più sconvolgenti del romanzo, perché fondamentali per la storia. Il world-building non è chiarissimo, ma tutto il resto mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta la storia e come è riuscita a svilupparla e di come molte creature delle altre Case, avranno un ruolo importate per le indagini che Bryce e Hunt dovranno risolvere. Anche questa volta ho apprezzato molto il personaggio maschile, come lo era stato per La corte di rose e spine. Hunt Athalar, un angelo antico dal passato burrascoso, ma nonostante sia un tipo tosto, non si può non amarlo. Il suo carattere e modo di pensare cambieranno, dopo aver trascorso del tempo con Bryce. Anche Bryce mi è piaciuta molto come personaggio femminile: è molto determinata e nonostante il lutto è riuscita ad andare avanti con la propria vita e a cercare a tutti i costi il colpevole dell'omicidio della sua più cara amica. E posso assicurarvi che certe rivelazioni vi lasceranno senza parole!Adoro la Maas e ciò che crea, e se amate questo genere di letture, non posso non consigliarvi di leggerlo 😊 Crescent City - La casa della Terra e del Sangue è sicuramente ricco di dettagli, passione e vendetta, ma il vero punto toccante di questa storia è la rinascita...e l'amicizia.


Fatemi sapere se lo leggerete 😊

Buona giornata librosa 💜📚🌸✨🙃

 

 

25 giugno 2020

#39 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori ✨


Da oggi Ti sei scordato di me? sarà disponibile in tutte le librerie. Io l'ho letto in anteprima, e adesso sono pronta per parlarvene 😁 Ringrazio tantissimo HarperCollins per la collaborazione 😁


 

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Titolo: Ti sei scordato di me?


Autore: Mhairi McFarlane


Genere: romanzo rosa


Pagine: 441


 

 

Trama:

Il primo amore non si scorda mai o no? Non c’è niente di peggio che essere licenziati dal peggior ristorante della città, tranne forse arrivare a casa del proprio fidanzato e sorprenderlo a letto con un’altra. Per riprendersi dalla doppia umiliazione di essere stata piantata in asso due volte in un solo giorno, Georgina accetta il primo lavoro che le offrono: fare la barista in un pub che ha appena aperto i battenti. C’è un solo problema: uno dei due proprietari è il ragazzo di cui si era follemente innamorata a diciotto anni. E per giunta non si ricorda di lei. Per niente. Ma in fondo Georgina ha degli amici fantastici e una favolosa pelliccia rosa... cosa potrebbe volere di più? Lucas McCarthy non solo è più affascinante che mai, ma è anche diventato un uomo di successo, con una fiorente attività e persino un cane simpaticissimo. Rivederlo è un duro colpo per la già bassa autostima di Georgina, e oltre a sottolineare l’incertezza del suo burrascoso presente riporta in superficie un penoso segreto del passato. Soltanto lei sa che cosa è successo dodici anni prima, e perché da allora i ricordi non hanno mai smesso di tormentarla. Ma forse non è troppo tardi per la verità… e nemmeno per una seconda chance con l’unico uomo che abbia mai veramente amato.


 

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Cosa ne penso^^...


Avete già in mente il libro da portare con voi, sotto l'ombrellone? Se la risposta è no, be' vi consiglio di mettere in wish list Ti sei scordato di me? perché è una lettura molto spensierata e perfetta per la stagione estiva. Georgina, la nostra protagonista, ha all'apparenza una vita modesta: lavora ed ha un fidanzato. Il lato negativo è che, nella stessa giornata, perde il lavoro ed il fidanzato. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché grazie a questo, è riuscita a fare un po' di chiarezza sulla sua vita e, anche a riallacciare i rapporti con la madre e la sorella.


Ti sei scordato di me? è stato un romanzo davvero piacevole da leggere, se non fosse che per buona parte del libro, la storia ruota principalmente sulla protagonista, lasciando davvero poco spazio all'altro personaggio, Lucas. Solamente verso gli ultimi capitoli si scopre realmente il vero legame tra i due. Ma nonostante ciò, la storia mi è piaciuta molto perché parla di temi importanti, come la perdita di un familiare a cui si è particolarmente legati, un ex fidanzato tossico e violenze psicologiche che hanno toccato in primo piano Georgina. E sono tutti punti fondamentali che fanno parte di questo romanzo. E' stata senz'altro una lettura molto leggera e molto, molto ironica. Ma ho anche apprezzato la forza di Georgina nell'affrontare tutte le situazioni che le capitavano, con coraggio e determinazione.


Ha perso il lavoro e si è subito rimessa in gioco, certo, non aveva fatto i conti con il Destino, mettendole sulla strada il suo primo ed unico vero amore. Ma com'è possibile che Lucas non si ricordi di lei? Come ci si può dimenticare di qualcuno che ha accarezzato il nostro cuore, come nessuno è mai riuscito a fare? E' semplice: la colpa è dei malintesi, e ciò che è accaduto a Lucas e Georgina, era qualcosa che doveva essere chiarito. La loro riappacificazione è avvenuta in modo lento, per poi, finire troppo frettolosamente. Ma credo che l'autrice l'abbia fatto per avere il colpo di scena e, nonostante tutto, ci è riuscita. Per arrivare al punto in cui la nostra coppia si separa per dodici anni, ci sono volute molte incomprensioni e bugie, ma a volte quest'ultime vengono dette a fin di bene per non dare troppo peso a chi ci ha fatto del male. Lucas non poteva mai immaginare cosa abbia dovuto passare Georgina al ballo di fine anno, e forse non l'avrebbe mai scoperto se lei non avesse accettato il posto di lavoro e partecipato ad una gara di scrittura.


C'è sempre un boccone amaro da digerire che non siamo mai disposti a sputare, eppure, Georgina ha avuto tanto coraggio nel rivelare il suo segreto davanti alle persone a cui vuole più bene. L'autrice ha reso Georgina reale, perché nonostante il suo involucro così determinato e solare, alla fine nasconde sempre del buio nel suo cuore. Ecco perché, quando decide di lavorare per Lucas, i suoi ricordi peggiori riaffiorano a galla come non mai.


Ti sei scordato di me? non parla solo di una storia d'amore finita anni fa, è anche la storia di una ragazza trentenne, come Bridget Jones, che dall'esterno dia l'impressione che la sua vita sia davvero un fiasco o senza senso. Da lettrice, invece, vedo una ragazza che non ha mai perso la voglia di sorridere, nonostante i tanti lavori non andati a buon fine e, non avere una relazione stabile, perché se a trent'anni non hai un buon lavoro ed un fidanzato, allora si viene automaticamente etichettate come "zitella"  e "nullafacente". Georgina sa quello che realmente vuole e, forse, l'incontro con Lucas le ha semplicemente dato quella spinta in più per affrontare i fantasmi del suo passato e, fare i conti con se stessa. Man mano che leggerete il libro, troverete una protagonista così frizzante e pazza ( detto ovviamente in senso buono ) che vi contagerà con il suo umorismo, a volte forse un po' eccessivo per i miei gusti, ma inerenti con le situazioni che vivrà. A farle compagnia in questa sua avventura, fatta di ricordi e batticuore, ci saranno i suoi amici, anche loro con dei bei caratterini, ma che ben si sposano con il suo.


Come ho detto in qualche rigo più su, è senz'altro una lettura estiva, ma ciò non vuol dire che sia frivola e senza un senso. Certo, avrei preferito conoscere di più Lucas, sapere cosa ha fatto dopo il ballo, anche se viene accennato, ma nel complesso credo che questa storia abbia tutte le carte in regola per far coinvolgere il lettore: è un insieme di umorismo, di leggerezza e basi su cui riflettere. Come lo stesso Lucas si è accorto, fare pensieri affrettati porta solamente a creare situazioni non solo di disagio, ma anche di allontanamenti involontari che poi finiscono col diventare conversazioni silenziose. So quanto possa essere difficile dimenticare qualcosa di spregevole e cattivo che ci è stato inflitto, ma Georgina mi ha insegnato che tenere un segreto non vuol dire farlo per tacere, ma per cercare di dimenticare ciò che ci è stato fatto. E che un amore vero, può sempre bussare alla nostra porta, anche a distanza di anni.


Ti sei scordato di me? è una fonte di energia e vitalità, sono sicura che anche voi apprezzerete Georgina ed il suo modo frizzante di affrontare la vita 😊


Assegno:


🌟🌟🌟


 

Buona giornata librosa e al prossimo post 😁✨💜🌷📚

 

15 giugno 2020

#38 Recensione

Buon inizio di settimana, lettori ✨

Ho avuto il piacere di leggere Fantàzia's Carnival  in anteprima e posso finalmente parlarvene 😁

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Titolo: Fantàzia's Carnival - Lucciola


Autore: Samila Yumi Marchetti


Genere: Urban Fantasy / Paranormal Romance


Prezzo: 2,99€ eBook - 11,99€ cartaceo


Link acquisto: Amazon


 

Sinossi:

Arroccata su uno sperone di roccia a strapiombo sull’oceano, c’è Colchester Creek: pochi abitanti, ancor meno cose da fare, una perenne cupola di maltempo a oscurarla… È qui che vive Cali Monroe, diciassette anni e una certa predilezione per l’anonimato. Peccato che i suoi capelli blu, la fissazione per i calzini spaiati e la testa con residenza tra le nuvole le rendano difficile omologarsi alla massa. E non è nemmeno la parte peggiore: Cali nasconde un segreto, un grosso segreto, che ha tutte le intenzioni di portarsi nella tomba. Ma quando una misteriosa fiera itinerante approda in città, capisce di aver fatto male i calcoli. C’è qualcosa di oscuro, in Fantàzia’s Carnival, a partire dai suoi strabilianti artisti: Isadora che vede le aure, Echo che parla con i fantasmi, Araceli che tesse straordinarie illusioni… e Orpheus, che sembra sapere fin troppo su di lei e sul suo segreto. Tocca a Cali far luce sulla verità, ma una cosa è certa: da adesso niente sarà più come prima.
Fantàzia's Carnival sta per aprire le sue porte... E voi siete pronti?
Il libro non è autoconclusivo: la seconda parte verrà pubblicata prossimamente su Amazon.

 

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Cosa ne penso^^…

Leggere un libro in anteprima è sempre un viaggio speciale da intraprendere, soprattutto se si tratta di autori emergenti che pubblicano in self e sai quanto lavoro e tempo serve per portare avanti i propri sogni. Ho letto un paio di libri di questa autrice e non c’è mai una volta che le sue pagine cadano nel banale. O i suoi personaggi…

 
Fantazia’s Carnival – Lucciola è un insieme di colori, divertimento e riflessioni. Tutto inizia con una tinta per capelli finita in modo catastrofico per la nostra Cali, la protagonista principale di questo primo romanzo ( sì, è una duologia e non vedo l’ora di continuare questo viaggio ) ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché da quel momento la sua vita subirà delle svolte molto interessanti: il ragazzo di cui è innamorata dal primo anno di liceo si accorge di lei ed una fiera itinerante colorerà la piccola cittadina in cui vive, dove le giornate uggiose fanno quasi sempre da cornice alla quotidianità di Cali. Un elemento che caratterizza la storia e la nostra protagonista è che Cali ha un Dono: riesce a fermare il tempo e ciò accade quando è arrabbiata o insorgono situazioni spiacevoli. Un dono sicuramente molto curioso da possedere che in questo romanzo viene ben utilizzato.

 
La vita di Cali è quella di una normale teenager, con alcune eccezioni, ovviamente. Ha un lavoro, ama il disegno, porta avanti e indietro i suoi fratellini gemelli a tutti i corsi che frequentano, due migliori amici e una mamma sempre presente nonostante il suo lavoro da infermiera. Ma quando in città si presenta Fantazia’s Carnival, evento straordinario per una cittadina che non ha molto da offrire, con i suoi stand, zucchero filato e personaggi secondari davvero interessanti, Cali si avvicina a quello strano mondo, soprattutto grazie a Orpheus, un ragazzo che sembra provenire da un’altra epoca e che conquisterà non solo alcuni protagonisti del libro, ma anche il lettore. Saranno la sua camicia e le bretelle, ma è davvero un galantuomo ed il suo modo di esporsi con chi è a contatto con lui, fa desiderare di avere una persona così al proprio fianco. Per buona parte del romanzo, Cali è sempre molto scettica e titubante su Orpheus, tanto da essere ancora innamorata di Dennis, un ragazzo viziato, presuntuoso e poco affidabile.

 
Fantazia’s Carnival è un misto di emozioni e riflessioni, soprattutto perché tratta temi a mio parere importanti, al di là del Dono, della fiera e del divertimento, parla del rapporto all’interno di un nucleo familiare, di bullismo e dei dubbi di ogni adolescente per il proprio futuro. Cali si sente come una lucciola, perché diversa dalle altre persone, si sente poco illuminata, poco all’altezza di ciò che realmente è: una semplice ragazzina con sogni e speranze di ogni adolescente. Eppure è un personaggio così naturale e vivo, proprio perché alla sua età è normale avere queste incertezze. Il suo cambiamento interiore avviene nel momento esatto in cui si guarda allo specchio e si accetta per quel che è, nonostante i suoi capelli color del mare. Ha accettato di vedersi in un modo diverso da quello che è sempre stata. A volte i cambiamenti, anche improvvisi, non balzano nella nostra vita per caso, spesso accadono per farci valorizzare un po’ di più e renderci più sicuri, soprattutto ai nostri occhi. A Cali ciò porta persone strambe nella sua vita ed lavoro temporaneo insieme a loro che la porteranno a lasciar correre le proprie incertezze. Certo, come ogni adolescente ha la testa dura, è innamorata di una persona che non si comporta decisamente bene con lei e, non si accorge che l’amore puro e semplice è proprio lì davanti ai suoi occhi, ogni sera, con le sue tenere bretelle.

 
Le lucciole possono anche avere una luce lieve, ma è brillare per se stessi che si può splendere ancora di più, e se ciò avviene attraverso un Dono capace di salvarla da situazioni poco piacevoli, alla fine non è un male. E dato che ci sarà un seguito sono molto, molto curiosa di sapere cosa si cela dietro il mondo di Fantazia’s Carnival e dei protagonisti che occupano gli stand di questo mondo sorprendente. Ci sono molte personalità all’interno dei vari tendoni, qualcuno più burbero degli altri, bambine che possono vedere i fantasmi, chi legge le paure più profonde, ma il bello deve ancora arrivare, perché sono sicura che il Dono di Cali la porterà verso avventure straordinarie, proprio come lo è lei. L’unica nota negativa è che molto spesso ho trovato la testardaggine di Cali un po’ eccessiva, soprattutto verso un determinato personaggio. Poi, però, ho realizzato che è una cosa tipica degli adolescenti andare a sbattere la testa contro il muro, pur di ottenere ciò che si vuole. Ma la sua testardaggine e ingenuità sono ben ricompensati, perché nonostante ciò è una ragazza con la testa sulle spalle.

 

 
Se amate cittadine con pochissimi abitanti, giornate piovose ed eventi particolari, questo libro fa al caso vostro. Prendete popcorn, zucchero filato e andate a visitare Colchester Creek 😁

Assegno:


🌟🌟🌟🌟


 

Buona giornata librosa e al prossimo post 📚🌷💜✨😁

 

 

3 giugno 2020

#37 Recensione

Buongiorno, lettori ✨


Ieri ho terminato il libro di un'autrice emergente e ringrazio tanto lei e la BookaBook per avermi dato questa opportunità 😁


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Titolo: Fenix e la Chiave di Thuta - La gemma di Osiris


Autore: M. E. Loi


Genere: Fantasy


Sinossi:


Fenix abita a New York e non è una ragazza come le altre: ha la pelle candida e i capelli color argento. Nonostante si sia trasferita più volte insieme a sua madre e abbia vissuto in altre città, in nessun luogo si è mai sentita a “casa”. La sua vita trascorre tra la strana fissazione di sua mamma per le porte aperte e quel senso di disagio che di notte la tiene sveglia a fantasticare di mondi incantati in cui vorrebbe fuggire. Sogni che diventano realtà nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, quando un uomo misterioso le regala una piccola chiave dorata. Essa è il lasciapassare per Ethernity, la capitale di Miriël, il regno degli elfi: un mondo luminoso i cui affascinanti abitanti hanno capelli coloratissimi. Un mondo di luce che nasconde però dei misteri oscuri, come la Gemma di Osiris, il cui risveglio, coinciso con l’arrivo di Fenix, annuncia il ritorno di una terribile e antica minaccia.


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Cosa ne penso^^…


Dopo vari viaggi nel tempo, maghi e draghi, questa volta è il turno delle creature magiche: gli Elfi. Non sono molto informata a riguardo né letto prima di questo libro altro che potesse portarmi in questo mondo magico e, ne sono rimasta sorpresa, soprattutto perché l’ha creato un’autrice emergente italiana.


Scrivere questo genere non è tra i più semplici ed ho ammirato il coraggio della scrittrice nel dare vita a questo fantasy, di parlare di Fenix e del suo vero mondo, quello a cui fa realmente parte. Il suo personaggio si caratterizza dagli umani per i suoi capelli argentati, come la luna. Ma il colore dei capelli è un tratto particolare per descrivere questo libro, ed in un certo senso rende più colorata la lettura. La trovo una cosa alquanto carina perché, dato che ci sono parecchi personaggi, in qualche modo, attraverso il loro colore di capelli rende più facile da distinguerli.


Ma parliamo di Fenix: viene a sapere della sua vera natura tramite un ciondolo che riceve per il suo diciassettesimo compleanno, il Lapis Vitae, un pendente davvero affascinante, in grado di rivelare attraverso di esso se un elfo è innamorato o meno di qualcuno, diventando del colore degli occhi della persona che si ama. Certo, il processo per far sì che si colori può provocare un dolore fisico, brucia e si anima ogni volta che si prova un sentimento. Questo ciondolo è in grado di custodire non solo l’amore, la parte bella di questo sentimento, ma anche la parte più “oscura” e dolorosa che l’innamoramento dà ad ognuno di noi. Perché ogni amore affronta il suo percorso, ma a volte capita che il ciondolo rimanga trasparente, come nel caso di Lyght, uno dei protagonisti ed il mio preferito, che a causa di una maledizione che prosegue da generazioni, il Lapis rimane trasparente nonostante lui sia innamorato. Questo pendente trovo che sia il simbolo di questo romanzo fantasy, soprattutto perché racchiude l’amore. E ne vorrei uno anch’io!


Un secondo aspetto che caratterizza questo mondo magico è che per accedere alla capitale di Miriël, Ethernity, le porte devono essere sempre chiuse, sennò il passaggio tra la città umana a quella reale e viceversa, non può avvenire. Le porte vengono aperte con una chiave magica, ce ne sono sette, una per ogni regno e, la nostra protagonista Fenix, ne riceve una da un elfo, piccola e dorata. Ad accompagnare la protagonista in questo nuovo mondo c’è Redhmar, il suo accompagnatore verso Ethernity. Con lui affronta il Cammino: un percorso di tre giorni, fino a condurla ai Giardini per affrontare l’Oracolo e la Porta del Vero Io per far parte della scuola Elfica. Alla fine dei tre giorni, ai Giardini gli elfi ed i misti, tramite l’Albero Sacro scoprono se sono idonei o meno per parteciparvi. E qui inizia il vero viaggio della protagonista e dei suoi compagni; qui verrà a conoscenza di quella parte di sé che non conosceva. Un mondo dove può essere se stessa e non sembrare stramba per il colore dei suoi capelli e sentirsi a casa. Studiare materie elfiche e mostrare il suo lato magico. Si può scoprire, pagina dopo pagina, una Fenix sicura di sé e capace di appartenere a questa nuova vita. Comprenderà che il male è sempre dietro l’angolo, e che l’amore può bruciarle più spesso di quanto possa credere, sul suo collo.


Leggendo ed immergendomi pagina dopo pagina tra la vita quotidiana di Fenix, mi sono resa conto di quanto l’immaginazione e creatività , possano dar vita a mondi fantastici e unici. Con la scrittura semplice, ma spesso un po’ confusionaria, a causa dei tanti soprannomi che l’autrice ha assegnato ai molti personaggi, è una lettura perfetta per introdurre i giovani di oggi al Fantasy. E dato che durante la narrazione si parla spesso della Gemma di Osiris, sono molto curiosa di sapere il collegamento tra questa pietra preziosa e Fenix.


L’unica nota un po’ stonata è che amando questo genere ho trovato molte somiglianze con un fantasy ben conosciuto. Avrei preferito che quei punti così simili, fossero stati caratterizzati e riformulati con lo stile dell’autrice, e magari far accadere qualcosa che lasci un po’ più con il fiato sospeso, ma niente di così catastrofico. Affrontate anche voi insieme a Fenix questo viaggio nel suo nuovo mondo, fatto di bevande frizzanti, capelli colorati e tanta magia, non ve ne pentirete


Assegno:


🌟🌟🌟


Buona giornata librosa e al prossimo post 😍✨📚💜🌹

6 marzo 2020

#36 Recensione

Buon pomeriggio, miei cari lettori ✨

Oggi sono qui per parlarvi dell'ultimo libro letto e, ringrazio la DeA per avermi concesso l'opportunità di conoscere più a fondo il libro del momento 😁

 

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Titolo: Raccontami di un giorno perfetto


Autore: Jennifer Niven


Genere: Narrativa


Pagine: 384


Prezzo: 12,66€


 

Trama:

Violet e Finch si incontrano sul tetto della scuola. Le loro sono due esistenze fragili: lui lotta da tempo contro la depressione, lei ha assistito alla morte della sorella in un tragico incidente d’auto. Quando si ritrovano a lavorare assieme a un progetto scolastico, i due scoprono di somigliarsi più di quanto potessero immaginare. Così ha inizio il loro viaggio assieme, una travolgente esplorazione del dolore e delle paure di entrambi, dei loro sogni e desideri inconfessati. Presto Violet e Finch si accorgono di aver bisogno l’uno dell’altra per riuscire a essere completamente se stessi; ma se per lei questo è un nuovo inizio, per lui è soltanto l’inizio della fine. Un romanzo straordinariamente commovente. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili.

 

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Cosa ne penso^^...

frasi per il blog


Ogni libro ha qualcosa di profondo da raccontare,e se leggendo le ultime righe c'è un senso di vuoto dentro di noi, beh, vuol dire che quel libro ci ha toccati profondamente. Come è successo a me con Raccontami di un giorno perfetto.


E' il primo libro che leggo di questa autrice americana, e il modo in cui ha raccontato ed affrontato un tema così importante, mi ha colpita. Ed è anche la prima volta che mi approccio ad un tema così forte come la depressione. Raccontami di un giorno perfetto, potrebbe essere definito un inno alla vita perché, sì, dal mio punto di vista da lettrice, lo è, perché Violet ne è la dimostrazione. Ma concentriamoci sulla storia: Finch e Violet si incontrano nel punto più alto della scuola; entrambi vogliono dare un taglio netto alla loro vita, una vita che non ha colori né felicità. Si conoscono in un modo ambiguo e non per nulla simpatico, ma entrambi riescono a salvarsi reciprocamente. Grazie ad un progetto di geografia, passano molto tempo insieme, cercando di comprendere i dubbi e le paure l'uno dell'altra. E posso dirvi che questo compito di geografia, di andare in giro per l'Indiana e conoscere posti mai visti dai protagonisti, l'ho amato. Perché non è solo un compito, c'è la la spensieratezza di due diciassettenni che vogliono provare a vivere una vita più serena, ricominciare a vivere nonostante il male interiore che portano. E Finch in questo libro ha un ruolo bellissimo perché nonostante la sua depressione è riuscito a tirar fuori Violet da quel guscio in cui era stata rintanata per tanto tempo. E' ciò che accade quando perdiamo una persona a noi cara. Può distruggerci l'anima. Ma il caro Finch ha voluto lasciare un segno indelebile a Violet, un amore che solamente due adolescenti possono provare, un amore che potrebbe essere più forte di un male interiore. E quel progetto scolastico è stata la speranza di cui Finch aveva più bisogno per rendersi conto che può esserci sempre del buono. A volte, come succede nel racconto, non riesce a spiegare quanto la sua felicità sia un rifugio momentaneo. Lo maschera attraverso le peregrinazioni, un bacio, il modo in cui cambia il suo look. Ma soprattutto c'è un modo particolare in cui comunica il suo male: i post-it. Hanno la funzione di ricordarci le cose più importanti, per Finch, invece, è una richiesta d'aiuto silenziosa. Nel corso della storia ne troverete tanti sparsi per la camera del nostro protagonista, vi faranno sorridere e commuovere.


Violet è un personaggio che deve fare i conti con un lutto, ma grazie all'aiuto di Finch ha intrapreso un percorso che l'ha portata ad andare avanti e riprendere a fare ciò che ha sempre amato fare.


Finch mi ricorda tanto il protagonista del romanzo Incompreso, perché come per quel ragazzino, nessuno riesce a comprendere l'infelicità di Theodore Finch. Fino alla fine del romanzo farà di tutto per rendere la storia con Violet, unica. Unica nel suo genere, perché nonostante lui l'abbia salvata sul punto più alto della scuola, lei per un po' l'ha distratto dalla sua depressione, l'ha fatto rinascere, sperare, come le stelle luminose della Purina Tower.


Raccontami di un giorno perfetto è commovente, e tanto, tanto profondo. Perché la maggior parte delle volte chi soffre di depressione, tace. O peggio, non viene compreso, o peggio ancora: ascoltato. L'ascolto è un'arma importantissima e potente, per questo non deve essere sottovalutata, non deve essere messa da parte. Non bisogna essere indifferenti verso chi, in qualsiasi modo, cerca di comunicarci il suo male.


Finch e Violet sono una pura fonte di energia e amore, l'autrice è riuscita a coinvolgermi, a commuovermi. E' un romanzo forte e allo stesso tempo sensibile, una storia che porterò dentro me, per non dover mai fare l'errore di non ascoltare chi mi dovesse chiedere aiuto quando pensa di non farcela. E' un libro toccante, ma vi consiglio di leggerlo perché non c'è niente di più bello che sperare in una vita migliore. Non c'è niente di più bello di vivere un giorno perfetto in mezzo al caos dell'infelicità interiore.


(Da qualche giorno è disponibile su Netflix, il film)


Fatemi sapere se l'avete letto e al prossimo post 😁✨💜🌷📚

7 febbraio 2020

#35 Recensione

 

Buonsalve, miei cari lettori ✨

Eccomi ritornata sul blog per parlarvi di una delle mie ultime letture e, ringrazio tanto la DeA Planeta per avermi dato l'opportunità di leggere questo libro 😁 ✨

 

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Titolo: Le terrificanti avventure di Sabrina - Figlia del Caos


Autore: Sarah Rees Brennan


Genere: Narrativa


Prezzo: 13,60€


 

Trama:


A sedici anni non è facile decidere per il proprio futuro. Tanto più se questa decisione significa rinnegare una parte di sé. Ma Sabrina Spellman ha fatto la propria scelta: abbandonerà la vita da umana e seguirà la natura di strega. Certo, è doloroso voltare le spalle agli amici di sempre, senza un saluto, senza una spiegazione, per intraprendere il sentiero dell'oscurità. Sola come mai prima d'ora, Sabrina inizia a frequentare la nuova scuola: l'Accademia delle Arti Occulte. È per lei il momento di mettersi alla prova e trovare il proprio posto in un mondo totalmente sconosciuto. Un mondo fatto di luci e ombre, guerre e alleanze. Di chi Sabrina si può davvero fidare? E chi è Nick Scratch, il ragazzo affascinante e misterioso che sembra non riuscire a staccarle gli occhi di dosso?

 

Cosa ne penso^^..

Se dovessi descrivere con una sola parola questa lettura, credo che sceglierei “ umano “ e, nel corso della recensione capirete il motivo. L’autrice, Sarah Reles Brennan, in questo secondo volume è riuscita a farmi ritornare in un mondo che non solo mi piace, ma che mi ha fatto ritornare a dieci anni fa, quando un’altra saga aveva conquistato il mio cuoricino libroso. Figlia del Caos mi ha catturata pagina dopo pagina, come era successo con il prequel Un amore di strega, questo perché lo stile della scrittrice è molto semplice ma il suo modo di narrare le vicende di questa giovane strega, lo rende leggero da leggere. I capitoli si alternano tra quattro dei principali protagonisti, e questo a mio parere mi è piaciuto molto perché è anche un modo per conoscere fino in fondo ogni singolo aspetto di un personaggio. Questa visione fa sì che la lettura sia più coinvolgente e scorrevole dato che la trama delle Terrificanti avventure di Sabrina è molto gotica e fantasy. In questo libro, come nel precedente, ciò che ho riscontrato è stata la leggerezza con cui la Brennan ha affrontato il tema delle Tenebre e magia oscura. Diciamo che è come leggere la versione soft della serie tv, il che ha reso l’insieme molto convincente per chi, magari, non vuole immergersi nella serie tv. I protagonisti principali di questo secondo volume sono Sabrina, Nick Scratch, Harvey e Rosalind. Quattro personaggi ben costruiti, ognuno alle prese con i loro problemi causati dalla magia..


Harvey e Sabrina hanno chiuso la loro relazione e lei farà di tutto per proteggerlo nonostante questa rottura importante.


Nick Scratch non vuole assolutamente perdere l’occasione di conquistare Sabrina, decidendo di mettere la testa sulle spalle, almeno per una volta nella sua vita.


Rosalind deve fare i conti con la sua cecità sempre più vicina. Le donne della sua famiglia sono state maledette: perdono la vista da giovani e questo permette loro di avere delle visioni che svelano il passato e il futuro.


In questo secondo capitolo troviamo una Sabrina più matura e determinata, una nuova minaccia invade le strade di Greendale e come sempre sono gli umani a dover pagarne le conseguenze quando si tratta di forze oscure che solamente la magia può controllare. Le Tredici Streghe, che furono uccise dalla Congrega e impiccate ad un albero da mortali secoli prima, ritornano e la città ripiomba nelle Tenebre, fino a quando  uno specchio rotto non fa giungere in città uno spirito della malasorte. Ciò unirà Sabrina, Prudence e Nick in un modo avvincente, e ciò che ho notato è che i loro atteggiamenti non sono così tanto diversi da noi umani. Ecco perché ho definito questo libro umano. I personaggi cattivi e scostanti, in questo romanzo prendono una piega che non mi sarei mai aspettata in cui imbattermi. Questa cosa mi ha sorpresa, anche perché, una cosa che mi ha colpita è stato il dialogo tra Harvey e Nick, tutti e due innamorati della stessa ragazza, che fanno parte di mondi diversi, non si fanno la guerra tra loro. Non c'è odio, solamente amicizia, seppur ben nascosta. Lo stesso l'ho riscontrato con Sabrina e Prudence, è vero che non vanno molto d'accordo, ma in questo libro non c'è rivalità tra le due streghe. Non c'è quella cattiverai che spesso caratterizza questo genere di storia. Ma ogni tanto cambiare le carte in tavola, e non leggere le solite rivalità, non può che far piacere, anche per staccare dai soliti stereotipi a cui siamo abituati. E' anche vero che questi due libri della Brennan gli argomenti principali sono trattati con leggerezza, rendendolo più accessibile a chi, a primo impatto, si imbatte in  questo genere un po' gotico, ma non perde il fascino della vera storia in sé.


Il Signore Oscuro, L'accademia delle Arti Oscure, e tutti gli altri personaggi di questo romanzo, vi conquisteranno. La figlia del Caos a soli sedici anni ha preso una decisione che ha letteralmente cambiato la sua esistenza, ha firmato il libro della bestia ed è decisa ad intraprendere il suo nuovo cammino, accettando questo suo cambiamento senza poter rinunciare agli amici di sempre. Le vicende che colpiscono la sua città natale e le persone che le stanno accanto, crescono e maturano insieme a lei. Come Roz e Susie, diventano più forti per contrastare le tenebre. Questi personaggi crescono pagina dopo pagina e, leggere quanto la magia possa indurli a non mollare, nonostante la cecità, le ombre del passato e la perdita di un familiare, essendo  mortali, i più deboli, non avendo magia dentro sé, mi fanno credere che bisognerebbe prendere spunto da loro quando pensiamo di non poter proseguire un percorso che ci ostacola e ci fa paura. Nick Scratch è tra i miei personaggi preferiti, ma ammetto di avere un debole per i personaggi tenebrosi, ed il suo aspetto cupo è affascinante. E' uno di quei personaggi che a fine lettura mi è rimasto più nel cuore.

La magia ha indotto Sabrina a fare delle scelte che per la maggior parte delle volte comprendono ostacoli, ombre e molto spesso delle alleanze. Se volete immergervi tra le pagine di questo libro, vi consiglio tanto di farlo 😁 Visitate anche voi Greendale ed i loro abitanti: magia e affetto vi conquisteranno!

frasi per il blog


Assegno:


🌟🌟🌟🌟


Conoscete la serie tv, fumetti e questi romanzi? 😁 Fatemi sapere perché sono tanto curiosa*-*

Buona giornata libosa e al prossimo post 😁🌟💜🌷📚🌸

 

7 dicembre 2019

#34 Recensione

Buongiorno, lettori ✨

Lo so, non scrivo da molto tempo, ma colgo l'occasione per ritornare con una recensione di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla Leggereditore, che ringrazio 😁

 

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Titolo: La libreria dei piccoli segreti


Autore: Corinne Savarese


Genere: Romanzo rosa


Prezzo: 13,60€ cartaceo - 4,99€ eBook


 

Trama:

Aurora ha un dono speciale: riesce a leggere nell’anima delle persone. Può scorgere il loro cuore, le loro gioie e le loro sofferenze, può avvertirle, sentirle sulla sua pelle. Dalla sua libreria per bambini in un antico borgo marchigiano, vede le esistenze degli altri andare avanti, mentre la propria è rimasta ferma in un punto ben preciso, a quel maledetto giorno di due anni prima quando la vita le ha mostrato tutta la sua drammatica labilità... Da allora, più che vivere Aurora si nutre di storie, di quelle raccontate attraverso le parole e talvolta i silenzi da ami¬ci e clienti – genitori assenti o troppo esigenti, figli ribelli o troppo accondiscendenti –, e di quelle racchiuse nei libri che riempiono gli scaffali del suo negozio. Ed è proprio grazie alle favo¬le, intessute, come i sogni, di simboli e metafore capaci di toccare le corde più profonde dell’Io, che Aurora affronterà il suo doloroso passato, capirà il disegno che la vita ha in serbo per lei e deciderà di abbracciarlo: usare la sua empatia per arrivare alle anime dei lettori, per lenire le loro e le proprie ferite. Il destino di Aurora è essere una portatrice di messaggi, e lei intende compierlo attraverso le fiabe...

 

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Cosa ne penso^^..

Inizio dicendo che è molto raro che io legga libri di autori italiani, ma in questo caso, ne è valsa tutta la pena, anche se all'inizio non mi aveva convinta molto. Non riuscivo a capire il nesso della trama con ciò che l'autrice raccontava. Mi spiego meglio, l'autrice ha il dono di leggere nell'anima delle persone e, fino a quando non si è arrivato al punto cruciale di questa definizione, ero un pochino scettica.

La storia della protagonista è ambientata ai giorni nostri e l'autrice riporta eventi realmente accaduti ne nostro paese. Ma ciò che mi ha colpito di questo libro, non è il fatto che Aurora sappia leggere nell'anima delle persone, ma il coraggio che ha avuto nel rinascere. Sì, parlo di rinascita, perché se dovessi descrivere con una sola parola questa lettura, sarebbe senz'altro questa. Ciò che il destino mette sulla strada della protagonista è tanta sofferenza, che nessuno dovrebbe vivere. Non quando si è giovani e con tanta voglia di amare e costruire la propria felicità. Le viene portata via lentamente ma l'effetto su di lei è devastante. Cambia città, ed apre una libreria per bambini, ed è proprio lì che rinasce, grazie anche alle fiabe che tutti noi conosciamo: Pinocchio, Tremotino.. tutte storie che arrivano dritte al cuore, perché a volte bisogna ascoltarle da una prospettiva diversa per capirne il vero significato. Aurora è una forza della natura, da diventare un tutt'uno con lei durante la lettura; percepivo il suo dolore, il desiderio di riprendere in mano la sua vita senza dimenticare a chi è sempre appartenuto il suo cuore.

Perdere qualcuno di caro è un dolore che mai andrà via, anche se si pensa che gli anni che passano possano affievolirlo. Ma rimani lì, silenzioso ad osservarci. Ma Aurora, attraverso delle piccole pesti e le fiabe è riuscita a proseguire la sua di fiaba, a proseguire su quel cammino tortuoso che tante volte l'ha fatta cadere. I libri hanno il potere di rendere più vivibile la vita di tutti i giorni, e Aurora lo sa bene, perché è riuscita a rendere felice chi non credeva potesse esserlo e a dare una seconda possibilità per non sprecare neanche un attimo di questa vita che ci è stata donata. Soprattutto è riuscita a far sgretolare quel muro, così spesso di sofferenza, da offuscarle la vita sul suo lieto fine.

La libreria dei piccoli segreti vi conquisterà se cercate una lettura tutta italiana e piena di coraggio. L'unica nota negativa di questo romanzo è che in alcuni punti l'ho trovato frettoloso, soprattutto gli ultimi capitoli. Mi sarebbe piaciuto ancor di più se la parte finale si fosse svolta con qualche pagina in più da sfogliare e qualche fiaba in più da ritrovare nella lettura. Si merita:

🌟🌟🌟🌟


E' ricco di emozioni, ma in grado di osservare la vita verso un punto di vista che molto spesso sottovalutiamo. Ciò che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni, dovrebbe farci rendere conto di quanto la vita sia un bene prezioso, e che a volte le cose non vanno esattamente come lo desideriamo.

Fatemi sapere se avete letto questo libro^^

Buona giornata librosa e al prossimo post ✨🌸📚🌷😊💜

20 ottobre 2019

#33 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori ✨

Da qualche ora ho terminato il libro che mi ha tenuto compagnia per questa settimana, e ringrazio tanto la Garzanti per avermi dato l'opportunità di leggere questa storia.

 

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Titolo: Non perdiamoci di vista


Autore: Federica Bosco


Genere: Narrativa contemporanea


Pagine: 292


Prezzo: 17,90€


Link d'acquisto: 


 

Trama:

«Mi ero ripromessa che sarebbe stato l’ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte.»

È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

 

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Cosa ne penso^^..

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Mai frase fu più veritiera di questa appena citata. Questo libro appena terminato, di una scrittrice italiana di grande successo, ha tutte le carte in regola per essere una di quelle storie che, senza ombra di dubbio, lascia qualcosa da cui imparare.Per Betta sta per iniziare un nuovo anno, sperando che qualcosa di positivo possa finalmente accaderle Non che tutto nella sua vita vada a rotoli, ma allo scoccare delle mezzanotte, vorrebbe ricevere quel messaggio dall'unica persona a cui pensa costantemente da sempre, nonostante abbiano intrapreso percorsi diversi. Ma chi, tra noi comuni mortali, allo scoccare di un nuovo anno non spera di ricevere un messaggio o chiamata da qualcuno che custodiamo nel nostro cuore? O ancora meglio, un cambiamento?

Non perdiamoci di vista è uno di quei romanzi dove il ricordo degli anni '80 si mescolano alla nostra realtà, a questi anni 2000 super tecnologici, dove ogni giorno siamo sommersi non più dalle lunghe chiacchierate ai telefoni con il filo, ma bensì da like e spunte, che per renderci felici, devono essere necessariamente blu. Ed il fatto che questo libro dimostri quanto noi dipendiamo dai selfie e social, fa riflettere parecchio. Ogni lettore si ritroverà catapultato nella storia di Betta fatta di ricordi, figli nel pieno dell'adolescenza che hanno bisogno più che mai della madre, amici di una vita che sono completamenti differenti in tutto e per tutto e l'unica cosa ad accomunarli sono gli anni trascorsi insieme. Ognuno poi, ha la sua vita, le sue ossessioni, la sua voglia di trovare a tutti i costi l'uomo giusto. Amici un po' perversi.. Ma forse basta avere un solo amico sincero, che con la sua schiettezza, riuscirà, con qualche lacrima di commozione, riuscire a parlare nel modo più onesto che solo un vero amico è in grado di fare: arrivare dritto al cuore di ognuno di questi personaggi e farli rendere conto, nella disgrazia, di quanto la vita è bella e di viverne ogni secondo che ci è concesso.

E Betta sarà la protagonista di tutto ciò, ci farà osservare il vero mondo degli adulti, fatto molto spesso di insicurezze, di non essere all'altezza di essere una madre, figlia o moglie. O non essere in grado di ricominciare una relazione con la persona a cui teniamo di più per paura di non esserne più in grado. Ma l'età molto spesso è solo un simbolo, un numero che ci segna l'età veritiera, ma che non deve segnare il nostro vero IO. Ad ogni età si può ritornare ad amare, il tempo darà solo la giusta via.. Betta è una donna forte, e come tale è normale che abbia i suoi momenti di sconforto, fino all'ultimo della sua storia. Ma a volte anche le parole da chi non pensiamo possano giungerci in modo così potente, possono ribaltare la nostra fiducia in noi stessi, rendendola meno debole e più decisa nello scegliere la nostra felicità.

Non perdiamoci di vista è da leggere tutto d'un fiato, la narrazione è molto fluida e semplice, spesso con un linguaggio molto veritiero e moderno, ma in grado di rendere più credibile la storia. Ogni personaggio è ben strutturato, con il proprio carattere e visione del futuro. Mi sono piaciuti molto i riferimenti tra gli anni '80 e di oggi, perché nonostante sia nata alla fine degli anni '80 ricordo con tanto affetto quel periodo, senza il peso dei social, e che bastava anche uno squillo per far sapere ad amici e fidanzati, che li pensavamo.

Perciò, assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

Fatemi sapere se leggerete questo libro^^

Buona serata librosa 😊📚💜🌸

 

 

 

20 settembre 2019

#32 Recensione

Buon venerdì, miei cari lettori ✨

Dopo qualche mese di riposo dalle recensioni, oggi voglio parlarvi di un libro che ho concluso ieri e, ringrazio molto la Rizzoli, per avermi inviato il libro 😊

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Titolo: L'opale perduto


Autore: Lauren Kate


Genere: Narrativa straniera


Prezzo: 9,99€ eBook - 15,30 cartaceo



Trama:

È una cupa notte di dicembre del 1725, Venezia è stretta nella morsa dell'inverno. Violetta, cinque anni, si è rifugiata nella soffitta dell'istituto per trovatelli noto come Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua bambola stretta al petto, sente il canto soave di una donna, giù in strada, e la vede abbandonare un bambino nella ruota. Dieci anni dopo, in quella stessa soffitta piena di vecchi indumenti e violini rotti dove lei continua a sognare una vita libera, Violetta incontra Mino. Violinista dell'ala maschile dell'orfanotrofio e primo essere umano capace di farle intravedere, attraverso il soffio suggestivo della musica, un orizzonte di speranza. Ma questa inaspettata magia ancora non basta: troppo urgente è il desiderio di Violetta di diventare una cantante, e potrebbe essere un desiderio maledetto… Dopo il successo mondiale della saga di Fallen, ecco il nuovo romanzo di Lauren Kate: la storia di un amore ostacolato, in una Venezia magnifica e crudele, città delle maschere, luogo perfetto dove nascondere, fin che si può, i trasalimenti del cuore.

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Cosa ne penso^^..

L'ultima volta che avevo letto qualcosa di questa autrice, era il lontano 2012, quando in Italia era uscito l'ultimo libro della saga di Fallen, che con il tempo si è rivelata tra le mie preferite. Così, ho voluto immergermi un'altra volta tra le pagine di questa autrice. Ne sono rimasta contenta come la prima volta? Ve lo dirò tra un po'..

La storia è ambientata a Venezia, nell'era di quei bellissimi costumi e maschere, che ne fanno da scenario. Perfetti per Mino e Violetta, i protagonisti italiani, scritti dalla bravissima Lauren Kate: Letta e Mino, due anime perdute senza una famiglia, vivono in un'era dove niente è semplice; neanche far ascoltare la loro più grande passione con serenità: la musica. E devo ammettere che pensavo fosse stato il punto focale di questa storia. Un po' mi sbagliavo, perché ciò che caratterizza questo romanzo storico, è senz'altro, sì l'amore per la musica, ma c'è molto di più. Non l'ho trovata una lettura per ragazzi, è più matura, più forte. Dove si mette in discussione l'abbandono, il non voler essere genitori perché la musica potrebbe deridere, compromettere la vita di ogni cantante o musicista, per un'orfana nella Venezia del 1725. Letta e Mino si conoscono nel tetto dell'ospedale, ovvero la Chiesa degli Incurabili, il luogo di culto più famoso della città. Il suo scopo è quello di educare le trovatelle alla musica. Ma ovviamente, maschi e femmine, non possono convivere sotto lo stesso tetto.

Mino è un violinista, ma all'interno dell'Ospedale, i ragazzi imparano i lavori manuali, Violetta è una cantante dalla voce da lirica, ed è proprio stando in quella soffitta che possono sprigionare le note della loro musica, senza divieti, senza dare conto a qualcuno. Perché per gli Incurabili, la vita in ospedale non è per nulla semplice. Ed è per questo che molte volte Letta decide di scappare via, per assaporare la vera bellezza di una delle città più belle d'Italia. Ma quando Mino, con un lavoro ed una casa, dichiara il suo amore a Letta, tutto cambia. Violetta non vuole creare una famiglia, non si sente pronta a mettere al mondo un bambino nella realtà in cui vive e, dovrebbe smettere di cantare, per avere qualcuno accanto. Non è disposta a rinunciare al suo sogno. Cosa che Mino, invece, era ben più che disposto a sacrificare, perché per lui, niente era più importante di avere accanto colei che gli facesse battere il cuore. Così, dal rifiuto che non riesce ad accettare, Mino perde tutto.

Mentre Letta, continua a suonare nel coro, e le sue fughe notturne diventano molto più frequenti, indossando maschere e abiti per non farsi riconoscere, si imbatte in un locale dove incanterà tutti con la sua voce. I due protagonisti, con il passare degli anni compiono scelte differenti, non si incontreranno più, ma nei loro cuori ci sarà sempre spazio per l'uno e per l'altra. E proprio a metà libro, la storia inizia a piacermi, perché nonostante le strade difficili, la fame, la povertà, la sofferenza, basta un unico oggetto per riavvicinarli, per capire che anche se il tempo passa e tutto non va secondo i piani, c'è sempre una scintilla che rimette insieme i cuori spezzati. Cuori infranti dall'abbandono dei genitori. Ciò comporterà alla scoperta della verità di uno dei due personaggi, e di come due metà di un ciondolo, possano rivelare la più terribile realtà, ma allo stesso tempo portare gioia in questa giovane coppia.

Un altro punto importante è proprio la metà di questo ciondolo, che Mino indossa da quando la madre l'ha lasciato nella ruota dell'Ospedale, e l'opale nero che porta Letta, un riconoscimento per le sue serate al locale, dove una volta a settimana canta. Sono due oggetti all'apparenza innocui, eppure, hanno avuto il potere di rivelare più di ciò che potevano fare solamente indossandoli, perché essi sono collegati tra loro in un modo davvero curioso. Ed è bello come un ciondolo possa riunire, seppur nello sconforto, i due protagonisti.

L'opale perduto è stata una lettura quiete. Non posso dire che sia tra i miei libri preferiti perché, personalmente, mi aspettavo un qualcosa in più, ecco, quella cosa che mi facesse dire: "WOW, cavolo". Ho comunque apprezzato questo libro; non sono solita leggere romanzi storici, ma con Lauren Kate, che di viaggi nel tempo ne sa qualcosa, mi ha fatto vivere in una epoca di cui non ne sapevo quasi nulla. I romanzi storici sono belli proprio perché ti catapultano in un mondo dove tu non hai mai vissuto, ma puoi farlo attraverso i libri.

Perciò assegno:


🌟🌟🌟


A voi piacciono i romanzi storici? 😊 Nonostante il mio piccolo appunto negativo, ve lo consiglio, perché non c'è niente di meglio che stare comodamente seduti a leggere, ed essere da tutt'altra parte 😊😁

Buona giornata librosa e al prossimo post 😊😁💜✨🌷📚🌸

21 luglio 2019

#31 Recensione

🌸 Buona domenica, miei cari lettori 🌸

Oggi voglio farvi compagnia parlandovi di un libro che ho terminato ieri ✨😁

Ringrazio la Rizzoli per avermi dato l'opportunità di leggere questa storia.

 

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Titolo: E' ora di riaccendere le stelle


Autore: Virginie Grimaldi


Genere: Narrativa


Prezzo: 18,00€


 

Trama:

Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione.
Lily, dall'alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave.
A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l'atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei.
Il giorno in cui tutto le crolla addosso, Anna si rende conto di essere sul punto di perdere ciò che ha di più caro al mondo e per cui ha sopportato fatiche e frustrazioni: le sue figlie. Superando paure e attacchi di panico, prende quindi una decisione folle e spericolata: carica le ragazze in camper e parte per un viaggio on the road verso Capo Nord. È l'inizio di un'avventura piena di sorprese esilaranti e incontri commoventi, un corpo a corpo che vedrà madre e figlie scontrarsi sul presente e confrontarsi sui segreti del passato, per poi imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Un'esperienza che le cambierà profondamente, lasciandole senza fiato. Proprio come l'aurora boreale.

 

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Cosa ne penso^^..

Avete presente quelle commedie americane divertenti, tipo i film con Adam Sandler? Ecco, questo libro è stato come uno di quei film: spensierato, divertente ma che a fine lettura lascia un suo piccolo insegnamento. Le protagoniste di questo viaggio On the road sono Anna, Chloé e Lily: tre generazioni a confronto, tre personalità diverse, con sogni altrettanto differenti tra loro. Questo viaggio che Anna e le sue figlie affronteranno, sarà senz'altro molto importante per riunirle, perché si sa che la vita molto spesso tende ad allontanare la famiglia. E Anna, Chloé e Lily lo sanno bene. Sono tre donnine con una forza della natura in grado di strappare un sorriso; soprattutto Lily che attraverso il suo fidato quaderno segreto, ci renderà partecipe dei suoi pensieri.

Ciò che faccio in ogni lettura in cui mi imbatto, è di provare ad immedesimarmi almeno un po' nei protagonisti e, questa volta, non essendo una madre, è stato un po' diverso. Ho cercato di comprendere al meglio tutto ciò che questa madre affronta per il bene delle proprie figlie. Perdere il lavoro dopo tanti anni non è facile da accettare, sopratutto se si hanno delle responsabilità. Ma non si tratta solo di questo: anche di rendere felice l'adolescenza delle proprie figlie, cercando di dare sempre il massimo, anche nonostante quei segreti che a volte fanno male da spiegare. Ma credo che confidarsi con delle figlie molto audaci e comprensive, possa in qualche modo aiutare nel dialogo che molto spesso, soprattutto al giorno d'oggi, manca. Anna ha fatto una scelta un po' azzardata, ha deciso di mettere i debiti da parte e partire per questo strepitoso viaggio. Una lettura che va oltre i paesaggi fantastici che la Terra ci offre, un viaggio che, con qualche piccolo screzio e muso lungo, è riuscito a spezzare quella corda fatta di incomprensioni quotidiane e voglia di crescere a tutti i costi. E' vero che in Finlandia e Norvegia fanno da cornice a questa famiglia, perché questi posti mozzafiato sono state in grado di regalare un'altra opportunità a questa mamma e queste figlie, hanno regalato quel legame che con le proprie abitudini giornaliere, con il lavoro opprimente era quasi andato perso.

E' stata anche una lettura abbastanza leggera sotto molti punti di vista, perché vivranno questa esperienza insieme ad altri camperisti. Le nostre protagoniste, dopo vari ripensamenti decidono di affrontare con altre persone questo viaggio, ed ognuno di loro, con il proprio modo di pensare, vecchietti che decidono di scappare da una casa di riposo.. beh, renderà il tutto più coinvolgente e spensierato. E' anche vero che Anna deve comunque fare i conti con la realtà e capire quanto le loro figlie stiano realmente bene, non economicamente, ma emotivamente. Un padre assente non è sempre facile da accettare, ma forse questa volta non è un male che nuoce. A volte si tende a nascondere il motivo dell'abbandono a qualcuno a noi caro, per non far soffrire ancor di più queste persone.

 

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Anna mi è piaciuta tantissimo come personaggio, ha così tanta forza da trasmetterla, anche involontariamente, alle sue figlie. Ha lasciato da parte gli screzi, le incomprensioni, cercando di vivere questo viaggio in modo sereno, nonostante gli attacchi di panico, le urla delle figlie, le litigate. Ma in fondo, se si vivono queste esperienze con chi vogliamo bene, i rapporti cambiano, in meglio. Come è successo a questa famiglia. Alla fine hanno messo da parte tutte le cose brutte e hanno ripreso la loro quotidianità da questo camper, da questo stare insieme "forzatamente". Perché è vero che ognuno di noi ha le proprie passioni, i compiti, il futuro che è sempre un po' incerto, ma a volte è bello staccare la spina da tutto quanto, mollare ( per quanto sia possibile ) la solita routine e ripartire da zero.

Ho ammirato Virginie Grimaldi, perché è riuscita a conquistarmi con il suo viaggio on the road, è riuscita a dare speranza ad una madre che credeva di aver perso le sue figlie, il suo legame indissolubile. Sarà stata la magia delle cascate, dei boschi o dell'aurora boreale, ma questo libro mi ha conquistata, per il modo in cui è stato scritto: semplice e diretto. I capitoli sono molto brevi, alternati da queste tre generazioni, ed ogni pagina è senz'altro un viaggio interiore attraverso queste tre donne che, come tutte noi, hanno paure e sogni. E non bisogna vergognarsi se come Chloé si va alla ricerca del vero amore. Non bisogna temere il bullismo come Lily, e non bisogna aver paura di affrontare qualcosa più grande di noi, come Anna. Anche lei avrà, oltre il rapporto di prima con le figlie, l'amore in cui ha sempre sperato, dove non servono pugni né sangue che cola dal nostro corpo, per essere felici.

 

Assegno:


                                                                        🌟🌟🌟🌟

 

Fatemi sapere se avete letto questo libro^^

Buona giornata librosa e al prossimo post 😁✨🌸💜📚

 

17 luglio 2019

#30 Recensione

🌸Buongiorno, lettori 🌸

Il libro di cui vi parlerò oggi, vi farà commuovere giusto un po'..

 

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Titolo: Dammi mille baci


Autore: Tillie Cole


Genere: romanzo rosa


Prezzo: 11,81€


 

Trama:

Poppy Litchfield ha solo nove anni quando si lancia nell’avventura più grande della sua vita, collezionare mille baci capaci di farle scoppiare il cuore. Il suo vicino di casa e migliore amico è il perfetto compagno per quest’avventura.
Poppy ha tutto quello che potrebbe desiderare: gioia, risate, baci da togliere il fiato, e il vero amore.
Ma crescere è difficile e l’amore può non essere in grado di superare tutti gli ostacoli...
Quando il diciassettenne Rune Kristiansen torna nella tranquilla cittadina della Georgia in cui ha abitato da bambino, ha in mente solo una cosa.
Scoprire il motivo che ha spinto la sua inseparabile amica d’infanzia a escluderlo dalla sua vita senza una parola di spiegazione.
Ma il suo cuore potrebbe rompersi di nuovo...

 

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Cosa ne penso^^..

Se almeno una volta al mese non leggessi storie strappalacrime, non sarei io xD Ebbene, ho rinviato la lettura di questo libro per tanto tempo, perché chi me lo consigliava, o lo leggeva, diceva sempre "Prepara i fazzoletti già dalle prime pagine" Bene! Perché la storia di Poppy e Rune è dolcissima, ma allo stesso tempo fa diventare il cuoricino piccolo piccolo.

Dammi mille baci è uno di quei racconti, dove io vorrei vivere, fino a quando la storia non prende una piega troppo delicata per poter sopportare ciò che la penna dell'autrice ha in serbo per noi lettori. Perché tutti vorremmo avere un amore che dura una vita, che cresce giorno dopo giorno, anno dopo anno, con noi. Poppy e Rune lo sanno benissimo, si sono conosciuti da bambini e da quel giorno non hanno più fatto a meno l'uno dell'altra. Ed una giara che verrà riempita con mille dei baci di questa giovane coppia, è senz'altro uno dei modi più dolci per indorare una pillola amara.

 

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I nostri protagonisti non sapevano che il loro destino sarebbe stato segnato in modo così prematuro, ecco perché dopo anni di lontananza, di rabbia, soprattutto dalla parte di Rune, per aver lasciato Poppy, contro la sua volontà, quel risentimento andrà via quando ritornerà in Georgia, decisamente cambiato nell'aspetto e nel carattere. E' solo una corazza, perché colei a cui non ha mai smesso di pensare è lì, dove l'aveva lasciata. Mille baci racchiusi in un barattolo non potranno cambiare il fato, ma possono rendere più gestibile un addio, fatto di promesse e lanterne che volano in un cielo blu limpido. Ma è anche vero che mille baci possono dare un po' di coraggio e forza a questi giovani innamorati, pieni di sogni da realizzare e viaggi da percorrere lungo la loro esistenza. Poppy ama suonare il violoncello, Rune scatta foto per immortalare ogni momento, per lui perfetto. Insieme si completano, ed è per questo che non possono stare distanti. L'amore non ha età, né colore. L'amore seppur nato giovane vale quanto un amore di due persone adulte, perché la vita è troppo breve per non vivere adesso ogni emozione, ogni abbraccio..ogni bacio.

Tillie Cole è stata decisamente audace nello scrivere questo libro, nel trascrivere un amore giovane, pronto a sfidare la morte pur di restare unito. Ed è sorprendente come sia stata delicata nell'intraprendere questo viaggio burrascoso. La fine mi ha lasciato tanto amaro in bocca, forse perché mi aspettavo decisamente qualcosa di diverso, ma mi rendo conto, ripensandoci, che un amore rimane unito in eterno nonostante la giovane età, nonostante la malattia, nonostante tutto.

Perciò, sì, preparate uno o due fazzoletti se non avete ancora letto questo libro; mettetevi comodi ed immergetevi nella relazione di Poppy e Rune, tanto spensierati e con una vita davanti che mai vi farà pensare a cosa la vita ha progettato per loro. Create anche voi un barattolo con i baci che più avete amato e, non importa se non saranno mille, l'importante è viverli, custoditeli per sempre nel vostro cuore, dove rimarranno eterni.

 

Assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

 

Avete letto questo libro? 🙃 Fatemi sapere^^

Buona giornata e al prossimo post 😁🌸🌟✨📚💜

16 luglio 2019

#29 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori 😁

Ecco a voi un'altra recensione di un libro che finito di leggere ieri sera..

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Titolo: Onde di velluto


Autore: Chiara Venturelli


Genere: narrativa contemporanea


Prezzo: 8,41€


 

Trama:

La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe…

 

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Cosa ne penso^^..

Cosa succede quando in una sfida di gruppo, ti assegnano un libro di cui non hai mai letto lontanamente neanche la trama, ma che si rivela una lettura perfetta per il periodo estivo? Succede che in un giorno di una sera d'estate lo finisci e rimani contenta di questa storia tanto dolce, fatta di primi incontri, prime emozioni e tanta paura per un amore a distanza.

Bene, la storia di Bianca ed Alex è nata per caso, è nata perché ormai internet ci dà l'opportunità di farci conoscere molte persone, lontane. Ma se il nostro caro Alex, la cui voce è protagonista del suo podcast,  riesce a conquistare tanti fan con le letture che ogni venerdì sera mette in onda, Bianca non poteva di certo riuscire a resistere alla sua voce morbida come il velluto. Ed è grazie alle storie che Bianca invia tramite e-mail ad Alex, che nasce un'amicizia timida e dolce. Sì, perché Bianca scrive Binario 7, uno dei racconti che vanno in onda, una storia che con il tempo non diventa solamente una pura fantasia della sua penna, ma di una realtà con cui dovrà fare i conti.

La vita di Bianca è quella di una normale donna della sua età: lavora nel ristorante di famiglia, e porta a passeggiare dei cagnoloni durante la settimana. Alex lavora in un hotel durante gli orari notturni e, dedica tutto se stesso alle letture dei racconti che gli inviano per il podcast. Potrebbe sembrare che non abbiano nulla in comune questi due personaggi, ma ciò che ho trovato, leggendo pagina dopo pagina, è solamente avere la voglia di avere finalmente qualcuno accanto, per completare quella parte della vita personale che è ancora vuota, ancora da riempire. E proprio quando le e-mail diventano messaggi e telefonate notturne, inizia l'avventura.

Un viaggio attraverso le paure di una coppia che deve affrontare la lontananza. Diciamocelo, è una carogna. E' fatta di costante paura di sbagliare qualcosa, di non riuscire a tenere il passo con i chilometri che dividono l'amore. Il loro amore cresce senza fretta, senza pretese, solamente con la voglia di sperare che un giorno le cose tra Alex e Bianca possano cambiare in meglio. Ma come in ogni storia d'amore, c'è sempre qualcosa di scomodo che mette tutto in discussione, che fa dubitare anche l'anima più sincera. La maggior parte di noi ha vissuto un amore a distanza e, ho cercato di mettermi nei panni di questa giovane coppia, ho cercato di essere Bianca e, capire quanto possa essere destabilizzante non avere la persona che si ama sempre accanto, soprattutto nei momenti di maggior sconforto. E non è da tutti affrontare quel treno così distante che separa due anime.

Ma questa storia è dolce, simpatica e frizzante, perfetta per leggerla quando si cerca qualcosa di leggero e delicato, come la scrittura dell'autrice. Ho solo trovato qualche pecca, personale, per quanto riguardano gli ultimi capitoli, avrei preferito dei dialoghi un po' più maturi e meno adolescenziali. Ma oltre questo non ho altro da aggiungere se non che Chiara Venturelli è riuscita a dare una speranza ad un amore che per la lontananza poteva essere impossibile. Ma perché non abbattere quelle barriere che dividono i cuori innamorati? Perché non dare un futuro ad una coppia che vuole stare insieme? Bianca e Alex li hanno presi a colpi di martello quei muri tanto spessi e, se per un po' di tempo la loro casa sarà una stazione ferroviaria, ed i binari la loro felicità, beh, forse il mondo ha ancora uno spiraglio di luce per superare i momenti bui.

 

Assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

 

Voi avete letto questo libro? Fatemi sapere cosa ne pensate degli amori a distanza 😊

Buona giornata librosa e al prossimo post 😊💜📚🌸✨

 

 

11 luglio 2019

#28 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori 😁

Le recensioni del mercoledì, per questa settimana si spostano al giovedì, in occasione dell'uscita di questo bellissimo fantasy di cui oggi vi parlerò 😊

✨ Ringrazio la Fazi Editore per avermi dato questa opportunità ✨


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Titolo: FerryMan Amore eterno


Autore: Claire McFall


Genere: Fantasy


Prezzo: 7,61€



Trama:

Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta.
A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.


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Cosa ne penso..^^


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Da amante del fantasy quale sono, non volevo perdermi questa storia. E credo di aver fatto bene a leggerla, perché è senza ombra di dubbio, tra le più profonde e commoventi di cui io abbia letto. L'autrice Clare McFall, ha dato vita ad un fantasy completamente rivoluzionario, almeno per me. Non ho mai letto nulla su un traghettatore di anime, o meglio, non ho mai letto nulla di così fantasy da toccare un argomento così tanto toccante, come la morte.

Dylan è una ragazza come tutte le altre, la sua vita è come quella di una normale adolescente che all'improvviso prende un binario completamente diverso da ciò che si aspettava. Eppure, stava prendendo quel treno solamente per pura felicità, per rivedere il suo papà e riallacciare quel rapporto che non c'è mai stato. Ed ecco che tutto cambia, quando si ritrova sola nelle colline scozzesi. Non è propriamente sola, perché qualcuno è lì proprio per lei, la sta aspettando per portarla nel posto dove ogni anima che lascia la terra, deve stare. In buona parte del libro non ci sono molti dialoghi, non ci sono altri personaggi al di fuori di Dylan e del suo traghettatore. Ma posso assicurarvi che ciò non rallenta la lettura, anzi, mi ha proprio spinta a proseguire questa lettura insolita, vera. Ed è proprio quando conosco Tristan che la vera storia ha inizio. Un ragazzo dagli occhi di un blu profondo, che si lascia trasportare dalla saggezza di Dylan, incredulo di come riesca ad affrontare la sua prematura scomparsa. Ha traghettato tante anime nella terra perduta: bambini, soldati, donne, ma mai nessuno ha avuto il coraggio di accettare una delle cose più tragiche che la vita ci fa affrontare. Non come Dylan. Lei ha accettato la perdita, la paura.. Ma la paura le starà accanto in questo viaggio verso questa terra a lei sconosciuta e, che si modella in base alle proprie emozioni. Infatti, quando Dylan è arrabbiata arrivano le nuvole ed il buio. Ed buio è la parte peggiore di tutto questo viaggio perché è il momento della giornata in cui arrivano gli spettri, i demoni, ed una volta finiti tra le loro grinfie, a quel punto non c'è più via di scampo per andare all'aldilà, per ritrovare quella pace tanto desiderata.

Inizia una lunga camminata fatta di corse contro il tempo, di momenti in cui Dylan crollerà, perché chi non vorrebbe accettare la propria morte? Chi non penserebbe a come possano stare i nostri cari in un momento di tale perdita fisica ed emotiva? Ma questo personaggio mi è piaciuto talmente tanto, nonostante il suo non essere più sulla terra, perché l'ho trovata un persona viva, non morta. Forse perché si è rassegnata a questa nuova vita e ha cercato con tutta se stessa di non abbandonare il suo lato umano. Sì, credo proprio che il motivo sia questo: vuole ricordare la parte umana, quella parte fatta di speranza e ricordi.


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Il compito di ogni Traghettatore è anche quello di avere un aspetto anch'esso umano, così da rendere il viaggio meno duro. Per questo Tristan cambia le sue eterne sembianze in base alle anime che deve accompagnare. Può essere un anziano, Babbo Natale, un coetaneo. Per la nostra protagonista è un ragazzo bello, con degli occhi che si confondono con i suoi, verdi come il prato su cui camminano insieme, durante questa avventura. Dove impareranno a confrontarsi, a conoscersi un po' meglio. Ma cosa accade se un'anima ed un traghettatore iniziano a provare dei sentimenti reciproci? Succede che la storia si ribalta, e Dylan una volta raggiunto l'aldilà, lontana da Tristan, farà il possibile per ritornare da lui.

L'autrice mi ha conquistata con la sua scrittura fluida e profonda. E' riuscita a dare vita a due personaggi così diversi tra loro ma con delle caratteristiche che li rendono unici: forti, determinati, pronti a sfidare i demoni, le acque putride, ma sopratutto a dire addio quando un vero addio non è. Perché molto spesso è difficile dire una bugia a chi si vuole tanto bene per farla proseguire nella giusta via. Ma lo è ancora di più se sei un traghettatore e corpo ed anima iniziano a diventare umani.

FerryMan è il primo capitolo di una trilogia, ed io non vedo l'ora proseguire questa storia, dove l'amore sfida " realmente " la morte. Questo primo volume è molto incentrato sui due protagonisti, ma posso dirvi che questa cosa è stata utile per conoscerli davvero fino in fondo.

Spero che anche voi possiate apprezzare questo fantasy e, se lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate^^

Assegno:


🌟🌟🌟🌟



Buona giornata librosa e al prossimo post ✨😊🌸📚💜

21 maggio 2019

#27 Recensione

Buonasera, lettori 😊😊

Eccomi qui, per parlarvi di un altro libro letto qualche settimana fa, ed anche questa è una collaborazione, questa volta con la Newton Compton Editori, che ringrazio ancora per la copia^^

 

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Titolo: Un regalo per Miss Violet


Autore: Susan Gloss


Genere: romanzo rosa


Prezzo: 12,00€


 

Trama:

A Madison c’è un negozio di vestiti vintage dove tutte le signore del posto si ritrovano in cerca di consigli e suggerimenti, e non solo sugli outfit. Violet Turner, che lo gestisce, sta cercando di dimenticare il suo passato e rendersi indipendente, soprattutto dopo il matrimonio fallito con un uomo troppo dedito alla bottiglia. Guanti, cappellini, vestiti e scarpe sono il pretesto per raccontarsi e trovare la strada da seguire nella vita. Lei stessa non è mai stata attratta dalle vetrine troppo raffinate, in cui tutto è immacolato, freddo, vuoto, mentre il fascino di un oggetto deriva dalla storia che ha vissuto e, quando non la conosce, si diverte a immaginarla nella sua testa. Storie d’amore tragicamente finite, promesse mantenute e infrante, segreti mai confessati. Tutto questo per Violet continua a vivere nei vestiti che ogni giorno propone alle sue clienti, perché sa bene che un oggetto può continuare a suscitare emozioni. Basta solo trovare il proprietario giusto. E così, quando una ragazza infreddolita si ferma davanti alla vetrina stringendo al petto un meraviglioso abito da sposa anni Cinquanta, la mente di Violet comincia a viaggiare...

 

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Cosa ne penso^^..

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Una frase del genere potrebbe risultare banale e scontata, ma è perfetta per descrivere Violet, la protagonista di questo romanzo rosa che, nel suo piccolo, è entrato a far parte dei libri che più ho apprezzato in questo nuovo anno. Il libro è scritto dal punto di vista di tre donne:

Violet, con un passato tormentato, che  decide di cambiare vita, città e aprire un negozietto vintage carinissimo.

April, una ragazza il cui destino ha preso una piega inaspettata, addolcita da una nuova occasione, che le darà l'opportunità di colmare il vuoto che ha dentro di sé da troppo tempo.

Amithi,  pronta a tutto pur di riavere la felicità che le è stata negata, si rimetterà in gioco facendo ciò che più ama fare: cucire.

Ma cosa hanno in comune queste tre donne? Senza ombra di dubbio hanno avuto il coraggio di dire basta a ciò che ha fatto loro del male, a non arrendersi nonostante le evidenti difficoltà economiche. Ma insieme, con tanta determinazione, sono riuscite ad avere per se stesse, quella forza che le ha portate a cambiare un po' il loro destino, la loro felicità. Sono tre donne differenti sotto ogni aspetto, ma ciò non vuol dire che debbano esserlo quando si tratta di aiutare un'amica in difficoltà, perché molto spesso l'età è solo un numero che ci etichetta, ma l'amicizia che nasce tra donne non ha età. Non ne ha perché una ragazza di diciassette anni come April, con una nuova vita in grembo, tante difficoltà e senza dei genitori accanto che l'aiutino, è in grado di saper ascoltare Violet, ed essere, per lei, un'amica sincera. Non ne ha, solamente per il semplice fatto che noi Donne non badiamo ai numeri, ma alla lealtà e onestà di chi ci sta accanto.

L'autrice lo sa e l'ha riportato in questa storia, l'ha trasmesso a Violet, per poi farlo leggere a noi lettori. Questo libro mi ha fatto comprendere che la forza di ogni singola donna è pronta per essere trasmessa a chi crede di non farcela, ma non perché siamo deboli, al contrario, perché spesso l'aiuto viene in nostro soccorso quando meno ce l'aspettiamo, perché è ciò che fanno le amiche: ci salvano in silenzio. Ci salvano anche standoci solamente accanto per darci supporto; proprio come fanno Amithi ed April con Violet! L'aiutano a non perdere ciò che le sta più a cuore: Il suo negozio vintage con tantissimi accessori e vestiti stupendi che non può essere chiuso. Tre donne che insieme hanno fatto sì che quella goccia che ha fatto traboccare il vaso, non inondasse la loro felicità personale. Si sono aiutate a vicenda per non andare in pezzi. Ed è bello leggere queste storie, perché nel loro piccolo ci insegnano che noi donnine siamo abbastanza forti da superare i momenti difficili, nonostante in quell'istante la negatività sia più elevata del solito dentro di noi. Ma possiamo proseguire lo stesso il nostro cammino verso la felicità che ci attende alla fine del tunnel. Perché la meritiamo più di ogni altra cosa, ma meritiamo anche di essere serene con noi stesse, sempre!

Violet, Amithi ed April sono persone come noi, ed anche se sono descritte nero su bianco, ciò non toglie che possano trasmettere qualcosa al lettore: rinascita, speranza, amore, coraggio, amicizia.. sono alcuni termini per descrivere la lettura, che al tempo stesso è scorrevole, simpatica, ( avendo ad ogni inizio capitolo ciò che viene venduto e comprato al negozio di Violet ) riflessiva e, l'intreccio di queste tre donne lo rende ancora più coinvolgente. L'unica pecca è il finale, un po' breve e frettoloso, peccato, perché mi sarebbe piaciuto sapere giusto qualcosina in più.

Perciò, assegno:


                                                                         🌟🌟🌟🌟

 

Voi avete letto questo libro? ^_^

Buona nottata librosa e al prossimo post 😍📚💜✨🌸