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25 giugno 2020

#39 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori ✨


Da oggi Ti sei scordato di me? sarà disponibile in tutte le librerie. Io l'ho letto in anteprima, e adesso sono pronta per parlarvene 😁 Ringrazio tantissimo HarperCollins per la collaborazione 😁


 

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Titolo: Ti sei scordato di me?


Autore: Mhairi McFarlane


Genere: romanzo rosa


Pagine: 441


 

 

Trama:

Il primo amore non si scorda mai o no? Non c’è niente di peggio che essere licenziati dal peggior ristorante della città, tranne forse arrivare a casa del proprio fidanzato e sorprenderlo a letto con un’altra. Per riprendersi dalla doppia umiliazione di essere stata piantata in asso due volte in un solo giorno, Georgina accetta il primo lavoro che le offrono: fare la barista in un pub che ha appena aperto i battenti. C’è un solo problema: uno dei due proprietari è il ragazzo di cui si era follemente innamorata a diciotto anni. E per giunta non si ricorda di lei. Per niente. Ma in fondo Georgina ha degli amici fantastici e una favolosa pelliccia rosa... cosa potrebbe volere di più? Lucas McCarthy non solo è più affascinante che mai, ma è anche diventato un uomo di successo, con una fiorente attività e persino un cane simpaticissimo. Rivederlo è un duro colpo per la già bassa autostima di Georgina, e oltre a sottolineare l’incertezza del suo burrascoso presente riporta in superficie un penoso segreto del passato. Soltanto lei sa che cosa è successo dodici anni prima, e perché da allora i ricordi non hanno mai smesso di tormentarla. Ma forse non è troppo tardi per la verità… e nemmeno per una seconda chance con l’unico uomo che abbia mai veramente amato.


 

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Cosa ne penso^^...


Avete già in mente il libro da portare con voi, sotto l'ombrellone? Se la risposta è no, be' vi consiglio di mettere in wish list Ti sei scordato di me? perché è una lettura molto spensierata e perfetta per la stagione estiva. Georgina, la nostra protagonista, ha all'apparenza una vita modesta: lavora ed ha un fidanzato. Il lato negativo è che, nella stessa giornata, perde il lavoro ed il fidanzato. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché grazie a questo, è riuscita a fare un po' di chiarezza sulla sua vita e, anche a riallacciare i rapporti con la madre e la sorella.


Ti sei scordato di me? è stato un romanzo davvero piacevole da leggere, se non fosse che per buona parte del libro, la storia ruota principalmente sulla protagonista, lasciando davvero poco spazio all'altro personaggio, Lucas. Solamente verso gli ultimi capitoli si scopre realmente il vero legame tra i due. Ma nonostante ciò, la storia mi è piaciuta molto perché parla di temi importanti, come la perdita di un familiare a cui si è particolarmente legati, un ex fidanzato tossico e violenze psicologiche che hanno toccato in primo piano Georgina. E sono tutti punti fondamentali che fanno parte di questo romanzo. E' stata senz'altro una lettura molto leggera e molto, molto ironica. Ma ho anche apprezzato la forza di Georgina nell'affrontare tutte le situazioni che le capitavano, con coraggio e determinazione.


Ha perso il lavoro e si è subito rimessa in gioco, certo, non aveva fatto i conti con il Destino, mettendole sulla strada il suo primo ed unico vero amore. Ma com'è possibile che Lucas non si ricordi di lei? Come ci si può dimenticare di qualcuno che ha accarezzato il nostro cuore, come nessuno è mai riuscito a fare? E' semplice: la colpa è dei malintesi, e ciò che è accaduto a Lucas e Georgina, era qualcosa che doveva essere chiarito. La loro riappacificazione è avvenuta in modo lento, per poi, finire troppo frettolosamente. Ma credo che l'autrice l'abbia fatto per avere il colpo di scena e, nonostante tutto, ci è riuscita. Per arrivare al punto in cui la nostra coppia si separa per dodici anni, ci sono volute molte incomprensioni e bugie, ma a volte quest'ultime vengono dette a fin di bene per non dare troppo peso a chi ci ha fatto del male. Lucas non poteva mai immaginare cosa abbia dovuto passare Georgina al ballo di fine anno, e forse non l'avrebbe mai scoperto se lei non avesse accettato il posto di lavoro e partecipato ad una gara di scrittura.


C'è sempre un boccone amaro da digerire che non siamo mai disposti a sputare, eppure, Georgina ha avuto tanto coraggio nel rivelare il suo segreto davanti alle persone a cui vuole più bene. L'autrice ha reso Georgina reale, perché nonostante il suo involucro così determinato e solare, alla fine nasconde sempre del buio nel suo cuore. Ecco perché, quando decide di lavorare per Lucas, i suoi ricordi peggiori riaffiorano a galla come non mai.


Ti sei scordato di me? non parla solo di una storia d'amore finita anni fa, è anche la storia di una ragazza trentenne, come Bridget Jones, che dall'esterno dia l'impressione che la sua vita sia davvero un fiasco o senza senso. Da lettrice, invece, vedo una ragazza che non ha mai perso la voglia di sorridere, nonostante i tanti lavori non andati a buon fine e, non avere una relazione stabile, perché se a trent'anni non hai un buon lavoro ed un fidanzato, allora si viene automaticamente etichettate come "zitella"  e "nullafacente". Georgina sa quello che realmente vuole e, forse, l'incontro con Lucas le ha semplicemente dato quella spinta in più per affrontare i fantasmi del suo passato e, fare i conti con se stessa. Man mano che leggerete il libro, troverete una protagonista così frizzante e pazza ( detto ovviamente in senso buono ) che vi contagerà con il suo umorismo, a volte forse un po' eccessivo per i miei gusti, ma inerenti con le situazioni che vivrà. A farle compagnia in questa sua avventura, fatta di ricordi e batticuore, ci saranno i suoi amici, anche loro con dei bei caratterini, ma che ben si sposano con il suo.


Come ho detto in qualche rigo più su, è senz'altro una lettura estiva, ma ciò non vuol dire che sia frivola e senza un senso. Certo, avrei preferito conoscere di più Lucas, sapere cosa ha fatto dopo il ballo, anche se viene accennato, ma nel complesso credo che questa storia abbia tutte le carte in regola per far coinvolgere il lettore: è un insieme di umorismo, di leggerezza e basi su cui riflettere. Come lo stesso Lucas si è accorto, fare pensieri affrettati porta solamente a creare situazioni non solo di disagio, ma anche di allontanamenti involontari che poi finiscono col diventare conversazioni silenziose. So quanto possa essere difficile dimenticare qualcosa di spregevole e cattivo che ci è stato inflitto, ma Georgina mi ha insegnato che tenere un segreto non vuol dire farlo per tacere, ma per cercare di dimenticare ciò che ci è stato fatto. E che un amore vero, può sempre bussare alla nostra porta, anche a distanza di anni.


Ti sei scordato di me? è una fonte di energia e vitalità, sono sicura che anche voi apprezzerete Georgina ed il suo modo frizzante di affrontare la vita 😊


Assegno:


🌟🌟🌟


 

Buona giornata librosa e al prossimo post 😁✨💜🌷📚

 

15 giugno 2020

#38 Recensione

Buon inizio di settimana, lettori ✨

Ho avuto il piacere di leggere Fantàzia's Carnival  in anteprima e posso finalmente parlarvene 😁

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Titolo: Fantàzia's Carnival - Lucciola


Autore: Samila Yumi Marchetti


Genere: Urban Fantasy / Paranormal Romance


Prezzo: 2,99€ eBook - 11,99€ cartaceo


Link acquisto: Amazon


 

Sinossi:

Arroccata su uno sperone di roccia a strapiombo sull’oceano, c’è Colchester Creek: pochi abitanti, ancor meno cose da fare, una perenne cupola di maltempo a oscurarla… È qui che vive Cali Monroe, diciassette anni e una certa predilezione per l’anonimato. Peccato che i suoi capelli blu, la fissazione per i calzini spaiati e la testa con residenza tra le nuvole le rendano difficile omologarsi alla massa. E non è nemmeno la parte peggiore: Cali nasconde un segreto, un grosso segreto, che ha tutte le intenzioni di portarsi nella tomba. Ma quando una misteriosa fiera itinerante approda in città, capisce di aver fatto male i calcoli. C’è qualcosa di oscuro, in Fantàzia’s Carnival, a partire dai suoi strabilianti artisti: Isadora che vede le aure, Echo che parla con i fantasmi, Araceli che tesse straordinarie illusioni… e Orpheus, che sembra sapere fin troppo su di lei e sul suo segreto. Tocca a Cali far luce sulla verità, ma una cosa è certa: da adesso niente sarà più come prima.
Fantàzia's Carnival sta per aprire le sue porte... E voi siete pronti?
Il libro non è autoconclusivo: la seconda parte verrà pubblicata prossimamente su Amazon.

 

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Cosa ne penso^^…

Leggere un libro in anteprima è sempre un viaggio speciale da intraprendere, soprattutto se si tratta di autori emergenti che pubblicano in self e sai quanto lavoro e tempo serve per portare avanti i propri sogni. Ho letto un paio di libri di questa autrice e non c’è mai una volta che le sue pagine cadano nel banale. O i suoi personaggi…

 
Fantazia’s Carnival – Lucciola è un insieme di colori, divertimento e riflessioni. Tutto inizia con una tinta per capelli finita in modo catastrofico per la nostra Cali, la protagonista principale di questo primo romanzo ( sì, è una duologia e non vedo l’ora di continuare questo viaggio ) ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché da quel momento la sua vita subirà delle svolte molto interessanti: il ragazzo di cui è innamorata dal primo anno di liceo si accorge di lei ed una fiera itinerante colorerà la piccola cittadina in cui vive, dove le giornate uggiose fanno quasi sempre da cornice alla quotidianità di Cali. Un elemento che caratterizza la storia e la nostra protagonista è che Cali ha un Dono: riesce a fermare il tempo e ciò accade quando è arrabbiata o insorgono situazioni spiacevoli. Un dono sicuramente molto curioso da possedere che in questo romanzo viene ben utilizzato.

 
La vita di Cali è quella di una normale teenager, con alcune eccezioni, ovviamente. Ha un lavoro, ama il disegno, porta avanti e indietro i suoi fratellini gemelli a tutti i corsi che frequentano, due migliori amici e una mamma sempre presente nonostante il suo lavoro da infermiera. Ma quando in città si presenta Fantazia’s Carnival, evento straordinario per una cittadina che non ha molto da offrire, con i suoi stand, zucchero filato e personaggi secondari davvero interessanti, Cali si avvicina a quello strano mondo, soprattutto grazie a Orpheus, un ragazzo che sembra provenire da un’altra epoca e che conquisterà non solo alcuni protagonisti del libro, ma anche il lettore. Saranno la sua camicia e le bretelle, ma è davvero un galantuomo ed il suo modo di esporsi con chi è a contatto con lui, fa desiderare di avere una persona così al proprio fianco. Per buona parte del romanzo, Cali è sempre molto scettica e titubante su Orpheus, tanto da essere ancora innamorata di Dennis, un ragazzo viziato, presuntuoso e poco affidabile.

 
Fantazia’s Carnival è un misto di emozioni e riflessioni, soprattutto perché tratta temi a mio parere importanti, al di là del Dono, della fiera e del divertimento, parla del rapporto all’interno di un nucleo familiare, di bullismo e dei dubbi di ogni adolescente per il proprio futuro. Cali si sente come una lucciola, perché diversa dalle altre persone, si sente poco illuminata, poco all’altezza di ciò che realmente è: una semplice ragazzina con sogni e speranze di ogni adolescente. Eppure è un personaggio così naturale e vivo, proprio perché alla sua età è normale avere queste incertezze. Il suo cambiamento interiore avviene nel momento esatto in cui si guarda allo specchio e si accetta per quel che è, nonostante i suoi capelli color del mare. Ha accettato di vedersi in un modo diverso da quello che è sempre stata. A volte i cambiamenti, anche improvvisi, non balzano nella nostra vita per caso, spesso accadono per farci valorizzare un po’ di più e renderci più sicuri, soprattutto ai nostri occhi. A Cali ciò porta persone strambe nella sua vita ed lavoro temporaneo insieme a loro che la porteranno a lasciar correre le proprie incertezze. Certo, come ogni adolescente ha la testa dura, è innamorata di una persona che non si comporta decisamente bene con lei e, non si accorge che l’amore puro e semplice è proprio lì davanti ai suoi occhi, ogni sera, con le sue tenere bretelle.

 
Le lucciole possono anche avere una luce lieve, ma è brillare per se stessi che si può splendere ancora di più, e se ciò avviene attraverso un Dono capace di salvarla da situazioni poco piacevoli, alla fine non è un male. E dato che ci sarà un seguito sono molto, molto curiosa di sapere cosa si cela dietro il mondo di Fantazia’s Carnival e dei protagonisti che occupano gli stand di questo mondo sorprendente. Ci sono molte personalità all’interno dei vari tendoni, qualcuno più burbero degli altri, bambine che possono vedere i fantasmi, chi legge le paure più profonde, ma il bello deve ancora arrivare, perché sono sicura che il Dono di Cali la porterà verso avventure straordinarie, proprio come lo è lei. L’unica nota negativa è che molto spesso ho trovato la testardaggine di Cali un po’ eccessiva, soprattutto verso un determinato personaggio. Poi, però, ho realizzato che è una cosa tipica degli adolescenti andare a sbattere la testa contro il muro, pur di ottenere ciò che si vuole. Ma la sua testardaggine e ingenuità sono ben ricompensati, perché nonostante ciò è una ragazza con la testa sulle spalle.

 

 
Se amate cittadine con pochissimi abitanti, giornate piovose ed eventi particolari, questo libro fa al caso vostro. Prendete popcorn, zucchero filato e andate a visitare Colchester Creek 😁

Assegno:


🌟🌟🌟🌟


 

Buona giornata librosa e al prossimo post 📚🌷💜✨😁

 

 

6 marzo 2020

#36 Recensione

Buon pomeriggio, miei cari lettori ✨

Oggi sono qui per parlarvi dell'ultimo libro letto e, ringrazio la DeA per avermi concesso l'opportunità di conoscere più a fondo il libro del momento 😁

 

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Titolo: Raccontami di un giorno perfetto


Autore: Jennifer Niven


Genere: Narrativa


Pagine: 384


Prezzo: 12,66€


 

Trama:

Violet e Finch si incontrano sul tetto della scuola. Le loro sono due esistenze fragili: lui lotta da tempo contro la depressione, lei ha assistito alla morte della sorella in un tragico incidente d’auto. Quando si ritrovano a lavorare assieme a un progetto scolastico, i due scoprono di somigliarsi più di quanto potessero immaginare. Così ha inizio il loro viaggio assieme, una travolgente esplorazione del dolore e delle paure di entrambi, dei loro sogni e desideri inconfessati. Presto Violet e Finch si accorgono di aver bisogno l’uno dell’altra per riuscire a essere completamente se stessi; ma se per lei questo è un nuovo inizio, per lui è soltanto l’inizio della fine. Un romanzo straordinariamente commovente. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili.

 

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Cosa ne penso^^...

frasi per il blog


Ogni libro ha qualcosa di profondo da raccontare,e se leggendo le ultime righe c'è un senso di vuoto dentro di noi, beh, vuol dire che quel libro ci ha toccati profondamente. Come è successo a me con Raccontami di un giorno perfetto.


E' il primo libro che leggo di questa autrice americana, e il modo in cui ha raccontato ed affrontato un tema così importante, mi ha colpita. Ed è anche la prima volta che mi approccio ad un tema così forte come la depressione. Raccontami di un giorno perfetto, potrebbe essere definito un inno alla vita perché, sì, dal mio punto di vista da lettrice, lo è, perché Violet ne è la dimostrazione. Ma concentriamoci sulla storia: Finch e Violet si incontrano nel punto più alto della scuola; entrambi vogliono dare un taglio netto alla loro vita, una vita che non ha colori né felicità. Si conoscono in un modo ambiguo e non per nulla simpatico, ma entrambi riescono a salvarsi reciprocamente. Grazie ad un progetto di geografia, passano molto tempo insieme, cercando di comprendere i dubbi e le paure l'uno dell'altra. E posso dirvi che questo compito di geografia, di andare in giro per l'Indiana e conoscere posti mai visti dai protagonisti, l'ho amato. Perché non è solo un compito, c'è la la spensieratezza di due diciassettenni che vogliono provare a vivere una vita più serena, ricominciare a vivere nonostante il male interiore che portano. E Finch in questo libro ha un ruolo bellissimo perché nonostante la sua depressione è riuscito a tirar fuori Violet da quel guscio in cui era stata rintanata per tanto tempo. E' ciò che accade quando perdiamo una persona a noi cara. Può distruggerci l'anima. Ma il caro Finch ha voluto lasciare un segno indelebile a Violet, un amore che solamente due adolescenti possono provare, un amore che potrebbe essere più forte di un male interiore. E quel progetto scolastico è stata la speranza di cui Finch aveva più bisogno per rendersi conto che può esserci sempre del buono. A volte, come succede nel racconto, non riesce a spiegare quanto la sua felicità sia un rifugio momentaneo. Lo maschera attraverso le peregrinazioni, un bacio, il modo in cui cambia il suo look. Ma soprattutto c'è un modo particolare in cui comunica il suo male: i post-it. Hanno la funzione di ricordarci le cose più importanti, per Finch, invece, è una richiesta d'aiuto silenziosa. Nel corso della storia ne troverete tanti sparsi per la camera del nostro protagonista, vi faranno sorridere e commuovere.


Violet è un personaggio che deve fare i conti con un lutto, ma grazie all'aiuto di Finch ha intrapreso un percorso che l'ha portata ad andare avanti e riprendere a fare ciò che ha sempre amato fare.


Finch mi ricorda tanto il protagonista del romanzo Incompreso, perché come per quel ragazzino, nessuno riesce a comprendere l'infelicità di Theodore Finch. Fino alla fine del romanzo farà di tutto per rendere la storia con Violet, unica. Unica nel suo genere, perché nonostante lui l'abbia salvata sul punto più alto della scuola, lei per un po' l'ha distratto dalla sua depressione, l'ha fatto rinascere, sperare, come le stelle luminose della Purina Tower.


Raccontami di un giorno perfetto è commovente, e tanto, tanto profondo. Perché la maggior parte delle volte chi soffre di depressione, tace. O peggio, non viene compreso, o peggio ancora: ascoltato. L'ascolto è un'arma importantissima e potente, per questo non deve essere sottovalutata, non deve essere messa da parte. Non bisogna essere indifferenti verso chi, in qualsiasi modo, cerca di comunicarci il suo male.


Finch e Violet sono una pura fonte di energia e amore, l'autrice è riuscita a coinvolgermi, a commuovermi. E' un romanzo forte e allo stesso tempo sensibile, una storia che porterò dentro me, per non dover mai fare l'errore di non ascoltare chi mi dovesse chiedere aiuto quando pensa di non farcela. E' un libro toccante, ma vi consiglio di leggerlo perché non c'è niente di più bello che sperare in una vita migliore. Non c'è niente di più bello di vivere un giorno perfetto in mezzo al caos dell'infelicità interiore.


(Da qualche giorno è disponibile su Netflix, il film)


Fatemi sapere se l'avete letto e al prossimo post 😁✨💜🌷📚

7 febbraio 2020

#35 Recensione

 

Buonsalve, miei cari lettori ✨

Eccomi ritornata sul blog per parlarvi di una delle mie ultime letture e, ringrazio tanto la DeA Planeta per avermi dato l'opportunità di leggere questo libro 😁 ✨

 

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Titolo: Le terrificanti avventure di Sabrina - Figlia del Caos


Autore: Sarah Rees Brennan


Genere: Narrativa


Prezzo: 13,60€


 

Trama:


A sedici anni non è facile decidere per il proprio futuro. Tanto più se questa decisione significa rinnegare una parte di sé. Ma Sabrina Spellman ha fatto la propria scelta: abbandonerà la vita da umana e seguirà la natura di strega. Certo, è doloroso voltare le spalle agli amici di sempre, senza un saluto, senza una spiegazione, per intraprendere il sentiero dell'oscurità. Sola come mai prima d'ora, Sabrina inizia a frequentare la nuova scuola: l'Accademia delle Arti Occulte. È per lei il momento di mettersi alla prova e trovare il proprio posto in un mondo totalmente sconosciuto. Un mondo fatto di luci e ombre, guerre e alleanze. Di chi Sabrina si può davvero fidare? E chi è Nick Scratch, il ragazzo affascinante e misterioso che sembra non riuscire a staccarle gli occhi di dosso?

 

Cosa ne penso^^..

Se dovessi descrivere con una sola parola questa lettura, credo che sceglierei “ umano “ e, nel corso della recensione capirete il motivo. L’autrice, Sarah Reles Brennan, in questo secondo volume è riuscita a farmi ritornare in un mondo che non solo mi piace, ma che mi ha fatto ritornare a dieci anni fa, quando un’altra saga aveva conquistato il mio cuoricino libroso. Figlia del Caos mi ha catturata pagina dopo pagina, come era successo con il prequel Un amore di strega, questo perché lo stile della scrittrice è molto semplice ma il suo modo di narrare le vicende di questa giovane strega, lo rende leggero da leggere. I capitoli si alternano tra quattro dei principali protagonisti, e questo a mio parere mi è piaciuto molto perché è anche un modo per conoscere fino in fondo ogni singolo aspetto di un personaggio. Questa visione fa sì che la lettura sia più coinvolgente e scorrevole dato che la trama delle Terrificanti avventure di Sabrina è molto gotica e fantasy. In questo libro, come nel precedente, ciò che ho riscontrato è stata la leggerezza con cui la Brennan ha affrontato il tema delle Tenebre e magia oscura. Diciamo che è come leggere la versione soft della serie tv, il che ha reso l’insieme molto convincente per chi, magari, non vuole immergersi nella serie tv. I protagonisti principali di questo secondo volume sono Sabrina, Nick Scratch, Harvey e Rosalind. Quattro personaggi ben costruiti, ognuno alle prese con i loro problemi causati dalla magia..


Harvey e Sabrina hanno chiuso la loro relazione e lei farà di tutto per proteggerlo nonostante questa rottura importante.


Nick Scratch non vuole assolutamente perdere l’occasione di conquistare Sabrina, decidendo di mettere la testa sulle spalle, almeno per una volta nella sua vita.


Rosalind deve fare i conti con la sua cecità sempre più vicina. Le donne della sua famiglia sono state maledette: perdono la vista da giovani e questo permette loro di avere delle visioni che svelano il passato e il futuro.


In questo secondo capitolo troviamo una Sabrina più matura e determinata, una nuova minaccia invade le strade di Greendale e come sempre sono gli umani a dover pagarne le conseguenze quando si tratta di forze oscure che solamente la magia può controllare. Le Tredici Streghe, che furono uccise dalla Congrega e impiccate ad un albero da mortali secoli prima, ritornano e la città ripiomba nelle Tenebre, fino a quando  uno specchio rotto non fa giungere in città uno spirito della malasorte. Ciò unirà Sabrina, Prudence e Nick in un modo avvincente, e ciò che ho notato è che i loro atteggiamenti non sono così tanto diversi da noi umani. Ecco perché ho definito questo libro umano. I personaggi cattivi e scostanti, in questo romanzo prendono una piega che non mi sarei mai aspettata in cui imbattermi. Questa cosa mi ha sorpresa, anche perché, una cosa che mi ha colpita è stato il dialogo tra Harvey e Nick, tutti e due innamorati della stessa ragazza, che fanno parte di mondi diversi, non si fanno la guerra tra loro. Non c'è odio, solamente amicizia, seppur ben nascosta. Lo stesso l'ho riscontrato con Sabrina e Prudence, è vero che non vanno molto d'accordo, ma in questo libro non c'è rivalità tra le due streghe. Non c'è quella cattiverai che spesso caratterizza questo genere di storia. Ma ogni tanto cambiare le carte in tavola, e non leggere le solite rivalità, non può che far piacere, anche per staccare dai soliti stereotipi a cui siamo abituati. E' anche vero che questi due libri della Brennan gli argomenti principali sono trattati con leggerezza, rendendolo più accessibile a chi, a primo impatto, si imbatte in  questo genere un po' gotico, ma non perde il fascino della vera storia in sé.


Il Signore Oscuro, L'accademia delle Arti Oscure, e tutti gli altri personaggi di questo romanzo, vi conquisteranno. La figlia del Caos a soli sedici anni ha preso una decisione che ha letteralmente cambiato la sua esistenza, ha firmato il libro della bestia ed è decisa ad intraprendere il suo nuovo cammino, accettando questo suo cambiamento senza poter rinunciare agli amici di sempre. Le vicende che colpiscono la sua città natale e le persone che le stanno accanto, crescono e maturano insieme a lei. Come Roz e Susie, diventano più forti per contrastare le tenebre. Questi personaggi crescono pagina dopo pagina e, leggere quanto la magia possa indurli a non mollare, nonostante la cecità, le ombre del passato e la perdita di un familiare, essendo  mortali, i più deboli, non avendo magia dentro sé, mi fanno credere che bisognerebbe prendere spunto da loro quando pensiamo di non poter proseguire un percorso che ci ostacola e ci fa paura. Nick Scratch è tra i miei personaggi preferiti, ma ammetto di avere un debole per i personaggi tenebrosi, ed il suo aspetto cupo è affascinante. E' uno di quei personaggi che a fine lettura mi è rimasto più nel cuore.

La magia ha indotto Sabrina a fare delle scelte che per la maggior parte delle volte comprendono ostacoli, ombre e molto spesso delle alleanze. Se volete immergervi tra le pagine di questo libro, vi consiglio tanto di farlo 😁 Visitate anche voi Greendale ed i loro abitanti: magia e affetto vi conquisteranno!

frasi per il blog


Assegno:


🌟🌟🌟🌟


Conoscete la serie tv, fumetti e questi romanzi? 😁 Fatemi sapere perché sono tanto curiosa*-*

Buona giornata libosa e al prossimo post 😁🌟💜🌷📚🌸

 

20 ottobre 2019

#33 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori ✨

Da qualche ora ho terminato il libro che mi ha tenuto compagnia per questa settimana, e ringrazio tanto la Garzanti per avermi dato l'opportunità di leggere questa storia.

 

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Titolo: Non perdiamoci di vista


Autore: Federica Bosco


Genere: Narrativa contemporanea


Pagine: 292


Prezzo: 17,90€


Link d'acquisto: 


 

Trama:

«Mi ero ripromessa che sarebbe stato l’ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte.»

È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

 

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Cosa ne penso^^..

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Mai frase fu più veritiera di questa appena citata. Questo libro appena terminato, di una scrittrice italiana di grande successo, ha tutte le carte in regola per essere una di quelle storie che, senza ombra di dubbio, lascia qualcosa da cui imparare.Per Betta sta per iniziare un nuovo anno, sperando che qualcosa di positivo possa finalmente accaderle Non che tutto nella sua vita vada a rotoli, ma allo scoccare delle mezzanotte, vorrebbe ricevere quel messaggio dall'unica persona a cui pensa costantemente da sempre, nonostante abbiano intrapreso percorsi diversi. Ma chi, tra noi comuni mortali, allo scoccare di un nuovo anno non spera di ricevere un messaggio o chiamata da qualcuno che custodiamo nel nostro cuore? O ancora meglio, un cambiamento?

Non perdiamoci di vista è uno di quei romanzi dove il ricordo degli anni '80 si mescolano alla nostra realtà, a questi anni 2000 super tecnologici, dove ogni giorno siamo sommersi non più dalle lunghe chiacchierate ai telefoni con il filo, ma bensì da like e spunte, che per renderci felici, devono essere necessariamente blu. Ed il fatto che questo libro dimostri quanto noi dipendiamo dai selfie e social, fa riflettere parecchio. Ogni lettore si ritroverà catapultato nella storia di Betta fatta di ricordi, figli nel pieno dell'adolescenza che hanno bisogno più che mai della madre, amici di una vita che sono completamenti differenti in tutto e per tutto e l'unica cosa ad accomunarli sono gli anni trascorsi insieme. Ognuno poi, ha la sua vita, le sue ossessioni, la sua voglia di trovare a tutti i costi l'uomo giusto. Amici un po' perversi.. Ma forse basta avere un solo amico sincero, che con la sua schiettezza, riuscirà, con qualche lacrima di commozione, riuscire a parlare nel modo più onesto che solo un vero amico è in grado di fare: arrivare dritto al cuore di ognuno di questi personaggi e farli rendere conto, nella disgrazia, di quanto la vita è bella e di viverne ogni secondo che ci è concesso.

E Betta sarà la protagonista di tutto ciò, ci farà osservare il vero mondo degli adulti, fatto molto spesso di insicurezze, di non essere all'altezza di essere una madre, figlia o moglie. O non essere in grado di ricominciare una relazione con la persona a cui teniamo di più per paura di non esserne più in grado. Ma l'età molto spesso è solo un simbolo, un numero che ci segna l'età veritiera, ma che non deve segnare il nostro vero IO. Ad ogni età si può ritornare ad amare, il tempo darà solo la giusta via.. Betta è una donna forte, e come tale è normale che abbia i suoi momenti di sconforto, fino all'ultimo della sua storia. Ma a volte anche le parole da chi non pensiamo possano giungerci in modo così potente, possono ribaltare la nostra fiducia in noi stessi, rendendola meno debole e più decisa nello scegliere la nostra felicità.

Non perdiamoci di vista è da leggere tutto d'un fiato, la narrazione è molto fluida e semplice, spesso con un linguaggio molto veritiero e moderno, ma in grado di rendere più credibile la storia. Ogni personaggio è ben strutturato, con il proprio carattere e visione del futuro. Mi sono piaciuti molto i riferimenti tra gli anni '80 e di oggi, perché nonostante sia nata alla fine degli anni '80 ricordo con tanto affetto quel periodo, senza il peso dei social, e che bastava anche uno squillo per far sapere ad amici e fidanzati, che li pensavamo.

Perciò, assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

Fatemi sapere se leggerete questo libro^^

Buona serata librosa 😊📚💜🌸

 

 

 

20 settembre 2019

#32 Recensione

Buon venerdì, miei cari lettori ✨

Dopo qualche mese di riposo dalle recensioni, oggi voglio parlarvi di un libro che ho concluso ieri e, ringrazio molto la Rizzoli, per avermi inviato il libro 😊

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Titolo: L'opale perduto


Autore: Lauren Kate


Genere: Narrativa straniera


Prezzo: 9,99€ eBook - 15,30 cartaceo



Trama:

È una cupa notte di dicembre del 1725, Venezia è stretta nella morsa dell'inverno. Violetta, cinque anni, si è rifugiata nella soffitta dell'istituto per trovatelli noto come Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua bambola stretta al petto, sente il canto soave di una donna, giù in strada, e la vede abbandonare un bambino nella ruota. Dieci anni dopo, in quella stessa soffitta piena di vecchi indumenti e violini rotti dove lei continua a sognare una vita libera, Violetta incontra Mino. Violinista dell'ala maschile dell'orfanotrofio e primo essere umano capace di farle intravedere, attraverso il soffio suggestivo della musica, un orizzonte di speranza. Ma questa inaspettata magia ancora non basta: troppo urgente è il desiderio di Violetta di diventare una cantante, e potrebbe essere un desiderio maledetto… Dopo il successo mondiale della saga di Fallen, ecco il nuovo romanzo di Lauren Kate: la storia di un amore ostacolato, in una Venezia magnifica e crudele, città delle maschere, luogo perfetto dove nascondere, fin che si può, i trasalimenti del cuore.

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Cosa ne penso^^..

L'ultima volta che avevo letto qualcosa di questa autrice, era il lontano 2012, quando in Italia era uscito l'ultimo libro della saga di Fallen, che con il tempo si è rivelata tra le mie preferite. Così, ho voluto immergermi un'altra volta tra le pagine di questa autrice. Ne sono rimasta contenta come la prima volta? Ve lo dirò tra un po'..

La storia è ambientata a Venezia, nell'era di quei bellissimi costumi e maschere, che ne fanno da scenario. Perfetti per Mino e Violetta, i protagonisti italiani, scritti dalla bravissima Lauren Kate: Letta e Mino, due anime perdute senza una famiglia, vivono in un'era dove niente è semplice; neanche far ascoltare la loro più grande passione con serenità: la musica. E devo ammettere che pensavo fosse stato il punto focale di questa storia. Un po' mi sbagliavo, perché ciò che caratterizza questo romanzo storico, è senz'altro, sì l'amore per la musica, ma c'è molto di più. Non l'ho trovata una lettura per ragazzi, è più matura, più forte. Dove si mette in discussione l'abbandono, il non voler essere genitori perché la musica potrebbe deridere, compromettere la vita di ogni cantante o musicista, per un'orfana nella Venezia del 1725. Letta e Mino si conoscono nel tetto dell'ospedale, ovvero la Chiesa degli Incurabili, il luogo di culto più famoso della città. Il suo scopo è quello di educare le trovatelle alla musica. Ma ovviamente, maschi e femmine, non possono convivere sotto lo stesso tetto.

Mino è un violinista, ma all'interno dell'Ospedale, i ragazzi imparano i lavori manuali, Violetta è una cantante dalla voce da lirica, ed è proprio stando in quella soffitta che possono sprigionare le note della loro musica, senza divieti, senza dare conto a qualcuno. Perché per gli Incurabili, la vita in ospedale non è per nulla semplice. Ed è per questo che molte volte Letta decide di scappare via, per assaporare la vera bellezza di una delle città più belle d'Italia. Ma quando Mino, con un lavoro ed una casa, dichiara il suo amore a Letta, tutto cambia. Violetta non vuole creare una famiglia, non si sente pronta a mettere al mondo un bambino nella realtà in cui vive e, dovrebbe smettere di cantare, per avere qualcuno accanto. Non è disposta a rinunciare al suo sogno. Cosa che Mino, invece, era ben più che disposto a sacrificare, perché per lui, niente era più importante di avere accanto colei che gli facesse battere il cuore. Così, dal rifiuto che non riesce ad accettare, Mino perde tutto.

Mentre Letta, continua a suonare nel coro, e le sue fughe notturne diventano molto più frequenti, indossando maschere e abiti per non farsi riconoscere, si imbatte in un locale dove incanterà tutti con la sua voce. I due protagonisti, con il passare degli anni compiono scelte differenti, non si incontreranno più, ma nei loro cuori ci sarà sempre spazio per l'uno e per l'altra. E proprio a metà libro, la storia inizia a piacermi, perché nonostante le strade difficili, la fame, la povertà, la sofferenza, basta un unico oggetto per riavvicinarli, per capire che anche se il tempo passa e tutto non va secondo i piani, c'è sempre una scintilla che rimette insieme i cuori spezzati. Cuori infranti dall'abbandono dei genitori. Ciò comporterà alla scoperta della verità di uno dei due personaggi, e di come due metà di un ciondolo, possano rivelare la più terribile realtà, ma allo stesso tempo portare gioia in questa giovane coppia.

Un altro punto importante è proprio la metà di questo ciondolo, che Mino indossa da quando la madre l'ha lasciato nella ruota dell'Ospedale, e l'opale nero che porta Letta, un riconoscimento per le sue serate al locale, dove una volta a settimana canta. Sono due oggetti all'apparenza innocui, eppure, hanno avuto il potere di rivelare più di ciò che potevano fare solamente indossandoli, perché essi sono collegati tra loro in un modo davvero curioso. Ed è bello come un ciondolo possa riunire, seppur nello sconforto, i due protagonisti.

L'opale perduto è stata una lettura quiete. Non posso dire che sia tra i miei libri preferiti perché, personalmente, mi aspettavo un qualcosa in più, ecco, quella cosa che mi facesse dire: "WOW, cavolo". Ho comunque apprezzato questo libro; non sono solita leggere romanzi storici, ma con Lauren Kate, che di viaggi nel tempo ne sa qualcosa, mi ha fatto vivere in una epoca di cui non ne sapevo quasi nulla. I romanzi storici sono belli proprio perché ti catapultano in un mondo dove tu non hai mai vissuto, ma puoi farlo attraverso i libri.

Perciò assegno:


🌟🌟🌟


A voi piacciono i romanzi storici? 😊 Nonostante il mio piccolo appunto negativo, ve lo consiglio, perché non c'è niente di meglio che stare comodamente seduti a leggere, ed essere da tutt'altra parte 😊😁

Buona giornata librosa e al prossimo post 😊😁💜✨🌷📚🌸

21 luglio 2019

#31 Recensione

🌸 Buona domenica, miei cari lettori 🌸

Oggi voglio farvi compagnia parlandovi di un libro che ho terminato ieri ✨😁

Ringrazio la Rizzoli per avermi dato l'opportunità di leggere questa storia.

 

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Titolo: E' ora di riaccendere le stelle


Autore: Virginie Grimaldi


Genere: Narrativa


Prezzo: 18,00€


 

Trama:

Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione.
Lily, dall'alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave.
A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l'atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei.
Il giorno in cui tutto le crolla addosso, Anna si rende conto di essere sul punto di perdere ciò che ha di più caro al mondo e per cui ha sopportato fatiche e frustrazioni: le sue figlie. Superando paure e attacchi di panico, prende quindi una decisione folle e spericolata: carica le ragazze in camper e parte per un viaggio on the road verso Capo Nord. È l'inizio di un'avventura piena di sorprese esilaranti e incontri commoventi, un corpo a corpo che vedrà madre e figlie scontrarsi sul presente e confrontarsi sui segreti del passato, per poi imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Un'esperienza che le cambierà profondamente, lasciandole senza fiato. Proprio come l'aurora boreale.

 

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Cosa ne penso^^..

Avete presente quelle commedie americane divertenti, tipo i film con Adam Sandler? Ecco, questo libro è stato come uno di quei film: spensierato, divertente ma che a fine lettura lascia un suo piccolo insegnamento. Le protagoniste di questo viaggio On the road sono Anna, Chloé e Lily: tre generazioni a confronto, tre personalità diverse, con sogni altrettanto differenti tra loro. Questo viaggio che Anna e le sue figlie affronteranno, sarà senz'altro molto importante per riunirle, perché si sa che la vita molto spesso tende ad allontanare la famiglia. E Anna, Chloé e Lily lo sanno bene. Sono tre donnine con una forza della natura in grado di strappare un sorriso; soprattutto Lily che attraverso il suo fidato quaderno segreto, ci renderà partecipe dei suoi pensieri.

Ciò che faccio in ogni lettura in cui mi imbatto, è di provare ad immedesimarmi almeno un po' nei protagonisti e, questa volta, non essendo una madre, è stato un po' diverso. Ho cercato di comprendere al meglio tutto ciò che questa madre affronta per il bene delle proprie figlie. Perdere il lavoro dopo tanti anni non è facile da accettare, sopratutto se si hanno delle responsabilità. Ma non si tratta solo di questo: anche di rendere felice l'adolescenza delle proprie figlie, cercando di dare sempre il massimo, anche nonostante quei segreti che a volte fanno male da spiegare. Ma credo che confidarsi con delle figlie molto audaci e comprensive, possa in qualche modo aiutare nel dialogo che molto spesso, soprattutto al giorno d'oggi, manca. Anna ha fatto una scelta un po' azzardata, ha deciso di mettere i debiti da parte e partire per questo strepitoso viaggio. Una lettura che va oltre i paesaggi fantastici che la Terra ci offre, un viaggio che, con qualche piccolo screzio e muso lungo, è riuscito a spezzare quella corda fatta di incomprensioni quotidiane e voglia di crescere a tutti i costi. E' vero che in Finlandia e Norvegia fanno da cornice a questa famiglia, perché questi posti mozzafiato sono state in grado di regalare un'altra opportunità a questa mamma e queste figlie, hanno regalato quel legame che con le proprie abitudini giornaliere, con il lavoro opprimente era quasi andato perso.

E' stata anche una lettura abbastanza leggera sotto molti punti di vista, perché vivranno questa esperienza insieme ad altri camperisti. Le nostre protagoniste, dopo vari ripensamenti decidono di affrontare con altre persone questo viaggio, ed ognuno di loro, con il proprio modo di pensare, vecchietti che decidono di scappare da una casa di riposo.. beh, renderà il tutto più coinvolgente e spensierato. E' anche vero che Anna deve comunque fare i conti con la realtà e capire quanto le loro figlie stiano realmente bene, non economicamente, ma emotivamente. Un padre assente non è sempre facile da accettare, ma forse questa volta non è un male che nuoce. A volte si tende a nascondere il motivo dell'abbandono a qualcuno a noi caro, per non far soffrire ancor di più queste persone.

 

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Anna mi è piaciuta tantissimo come personaggio, ha così tanta forza da trasmetterla, anche involontariamente, alle sue figlie. Ha lasciato da parte gli screzi, le incomprensioni, cercando di vivere questo viaggio in modo sereno, nonostante gli attacchi di panico, le urla delle figlie, le litigate. Ma in fondo, se si vivono queste esperienze con chi vogliamo bene, i rapporti cambiano, in meglio. Come è successo a questa famiglia. Alla fine hanno messo da parte tutte le cose brutte e hanno ripreso la loro quotidianità da questo camper, da questo stare insieme "forzatamente". Perché è vero che ognuno di noi ha le proprie passioni, i compiti, il futuro che è sempre un po' incerto, ma a volte è bello staccare la spina da tutto quanto, mollare ( per quanto sia possibile ) la solita routine e ripartire da zero.

Ho ammirato Virginie Grimaldi, perché è riuscita a conquistarmi con il suo viaggio on the road, è riuscita a dare speranza ad una madre che credeva di aver perso le sue figlie, il suo legame indissolubile. Sarà stata la magia delle cascate, dei boschi o dell'aurora boreale, ma questo libro mi ha conquistata, per il modo in cui è stato scritto: semplice e diretto. I capitoli sono molto brevi, alternati da queste tre generazioni, ed ogni pagina è senz'altro un viaggio interiore attraverso queste tre donne che, come tutte noi, hanno paure e sogni. E non bisogna vergognarsi se come Chloé si va alla ricerca del vero amore. Non bisogna temere il bullismo come Lily, e non bisogna aver paura di affrontare qualcosa più grande di noi, come Anna. Anche lei avrà, oltre il rapporto di prima con le figlie, l'amore in cui ha sempre sperato, dove non servono pugni né sangue che cola dal nostro corpo, per essere felici.

 

Assegno:


                                                                        🌟🌟🌟🌟

 

Fatemi sapere se avete letto questo libro^^

Buona giornata librosa e al prossimo post 😁✨🌸💜📚

 

17 luglio 2019

#30 Recensione

🌸Buongiorno, lettori 🌸

Il libro di cui vi parlerò oggi, vi farà commuovere giusto un po'..

 

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Titolo: Dammi mille baci


Autore: Tillie Cole


Genere: romanzo rosa


Prezzo: 11,81€


 

Trama:

Poppy Litchfield ha solo nove anni quando si lancia nell’avventura più grande della sua vita, collezionare mille baci capaci di farle scoppiare il cuore. Il suo vicino di casa e migliore amico è il perfetto compagno per quest’avventura.
Poppy ha tutto quello che potrebbe desiderare: gioia, risate, baci da togliere il fiato, e il vero amore.
Ma crescere è difficile e l’amore può non essere in grado di superare tutti gli ostacoli...
Quando il diciassettenne Rune Kristiansen torna nella tranquilla cittadina della Georgia in cui ha abitato da bambino, ha in mente solo una cosa.
Scoprire il motivo che ha spinto la sua inseparabile amica d’infanzia a escluderlo dalla sua vita senza una parola di spiegazione.
Ma il suo cuore potrebbe rompersi di nuovo...

 

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Cosa ne penso^^..

Se almeno una volta al mese non leggessi storie strappalacrime, non sarei io xD Ebbene, ho rinviato la lettura di questo libro per tanto tempo, perché chi me lo consigliava, o lo leggeva, diceva sempre "Prepara i fazzoletti già dalle prime pagine" Bene! Perché la storia di Poppy e Rune è dolcissima, ma allo stesso tempo fa diventare il cuoricino piccolo piccolo.

Dammi mille baci è uno di quei racconti, dove io vorrei vivere, fino a quando la storia non prende una piega troppo delicata per poter sopportare ciò che la penna dell'autrice ha in serbo per noi lettori. Perché tutti vorremmo avere un amore che dura una vita, che cresce giorno dopo giorno, anno dopo anno, con noi. Poppy e Rune lo sanno benissimo, si sono conosciuti da bambini e da quel giorno non hanno più fatto a meno l'uno dell'altra. Ed una giara che verrà riempita con mille dei baci di questa giovane coppia, è senz'altro uno dei modi più dolci per indorare una pillola amara.

 

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I nostri protagonisti non sapevano che il loro destino sarebbe stato segnato in modo così prematuro, ecco perché dopo anni di lontananza, di rabbia, soprattutto dalla parte di Rune, per aver lasciato Poppy, contro la sua volontà, quel risentimento andrà via quando ritornerà in Georgia, decisamente cambiato nell'aspetto e nel carattere. E' solo una corazza, perché colei a cui non ha mai smesso di pensare è lì, dove l'aveva lasciata. Mille baci racchiusi in un barattolo non potranno cambiare il fato, ma possono rendere più gestibile un addio, fatto di promesse e lanterne che volano in un cielo blu limpido. Ma è anche vero che mille baci possono dare un po' di coraggio e forza a questi giovani innamorati, pieni di sogni da realizzare e viaggi da percorrere lungo la loro esistenza. Poppy ama suonare il violoncello, Rune scatta foto per immortalare ogni momento, per lui perfetto. Insieme si completano, ed è per questo che non possono stare distanti. L'amore non ha età, né colore. L'amore seppur nato giovane vale quanto un amore di due persone adulte, perché la vita è troppo breve per non vivere adesso ogni emozione, ogni abbraccio..ogni bacio.

Tillie Cole è stata decisamente audace nello scrivere questo libro, nel trascrivere un amore giovane, pronto a sfidare la morte pur di restare unito. Ed è sorprendente come sia stata delicata nell'intraprendere questo viaggio burrascoso. La fine mi ha lasciato tanto amaro in bocca, forse perché mi aspettavo decisamente qualcosa di diverso, ma mi rendo conto, ripensandoci, che un amore rimane unito in eterno nonostante la giovane età, nonostante la malattia, nonostante tutto.

Perciò, sì, preparate uno o due fazzoletti se non avete ancora letto questo libro; mettetevi comodi ed immergetevi nella relazione di Poppy e Rune, tanto spensierati e con una vita davanti che mai vi farà pensare a cosa la vita ha progettato per loro. Create anche voi un barattolo con i baci che più avete amato e, non importa se non saranno mille, l'importante è viverli, custoditeli per sempre nel vostro cuore, dove rimarranno eterni.

 

Assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

 

Avete letto questo libro? 🙃 Fatemi sapere^^

Buona giornata e al prossimo post 😁🌸🌟✨📚💜

11 luglio 2019

#28 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori 😁

Le recensioni del mercoledì, per questa settimana si spostano al giovedì, in occasione dell'uscita di questo bellissimo fantasy di cui oggi vi parlerò 😊

✨ Ringrazio la Fazi Editore per avermi dato questa opportunità ✨


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Titolo: FerryMan Amore eterno


Autore: Claire McFall


Genere: Fantasy


Prezzo: 7,61€



Trama:

Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta.
A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.


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Cosa ne penso..^^


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Da amante del fantasy quale sono, non volevo perdermi questa storia. E credo di aver fatto bene a leggerla, perché è senza ombra di dubbio, tra le più profonde e commoventi di cui io abbia letto. L'autrice Clare McFall, ha dato vita ad un fantasy completamente rivoluzionario, almeno per me. Non ho mai letto nulla su un traghettatore di anime, o meglio, non ho mai letto nulla di così fantasy da toccare un argomento così tanto toccante, come la morte.

Dylan è una ragazza come tutte le altre, la sua vita è come quella di una normale adolescente che all'improvviso prende un binario completamente diverso da ciò che si aspettava. Eppure, stava prendendo quel treno solamente per pura felicità, per rivedere il suo papà e riallacciare quel rapporto che non c'è mai stato. Ed ecco che tutto cambia, quando si ritrova sola nelle colline scozzesi. Non è propriamente sola, perché qualcuno è lì proprio per lei, la sta aspettando per portarla nel posto dove ogni anima che lascia la terra, deve stare. In buona parte del libro non ci sono molti dialoghi, non ci sono altri personaggi al di fuori di Dylan e del suo traghettatore. Ma posso assicurarvi che ciò non rallenta la lettura, anzi, mi ha proprio spinta a proseguire questa lettura insolita, vera. Ed è proprio quando conosco Tristan che la vera storia ha inizio. Un ragazzo dagli occhi di un blu profondo, che si lascia trasportare dalla saggezza di Dylan, incredulo di come riesca ad affrontare la sua prematura scomparsa. Ha traghettato tante anime nella terra perduta: bambini, soldati, donne, ma mai nessuno ha avuto il coraggio di accettare una delle cose più tragiche che la vita ci fa affrontare. Non come Dylan. Lei ha accettato la perdita, la paura.. Ma la paura le starà accanto in questo viaggio verso questa terra a lei sconosciuta e, che si modella in base alle proprie emozioni. Infatti, quando Dylan è arrabbiata arrivano le nuvole ed il buio. Ed buio è la parte peggiore di tutto questo viaggio perché è il momento della giornata in cui arrivano gli spettri, i demoni, ed una volta finiti tra le loro grinfie, a quel punto non c'è più via di scampo per andare all'aldilà, per ritrovare quella pace tanto desiderata.

Inizia una lunga camminata fatta di corse contro il tempo, di momenti in cui Dylan crollerà, perché chi non vorrebbe accettare la propria morte? Chi non penserebbe a come possano stare i nostri cari in un momento di tale perdita fisica ed emotiva? Ma questo personaggio mi è piaciuto talmente tanto, nonostante il suo non essere più sulla terra, perché l'ho trovata un persona viva, non morta. Forse perché si è rassegnata a questa nuova vita e ha cercato con tutta se stessa di non abbandonare il suo lato umano. Sì, credo proprio che il motivo sia questo: vuole ricordare la parte umana, quella parte fatta di speranza e ricordi.


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Il compito di ogni Traghettatore è anche quello di avere un aspetto anch'esso umano, così da rendere il viaggio meno duro. Per questo Tristan cambia le sue eterne sembianze in base alle anime che deve accompagnare. Può essere un anziano, Babbo Natale, un coetaneo. Per la nostra protagonista è un ragazzo bello, con degli occhi che si confondono con i suoi, verdi come il prato su cui camminano insieme, durante questa avventura. Dove impareranno a confrontarsi, a conoscersi un po' meglio. Ma cosa accade se un'anima ed un traghettatore iniziano a provare dei sentimenti reciproci? Succede che la storia si ribalta, e Dylan una volta raggiunto l'aldilà, lontana da Tristan, farà il possibile per ritornare da lui.

L'autrice mi ha conquistata con la sua scrittura fluida e profonda. E' riuscita a dare vita a due personaggi così diversi tra loro ma con delle caratteristiche che li rendono unici: forti, determinati, pronti a sfidare i demoni, le acque putride, ma sopratutto a dire addio quando un vero addio non è. Perché molto spesso è difficile dire una bugia a chi si vuole tanto bene per farla proseguire nella giusta via. Ma lo è ancora di più se sei un traghettatore e corpo ed anima iniziano a diventare umani.

FerryMan è il primo capitolo di una trilogia, ed io non vedo l'ora proseguire questa storia, dove l'amore sfida " realmente " la morte. Questo primo volume è molto incentrato sui due protagonisti, ma posso dirvi che questa cosa è stata utile per conoscerli davvero fino in fondo.

Spero che anche voi possiate apprezzare questo fantasy e, se lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate^^

Assegno:


🌟🌟🌟🌟



Buona giornata librosa e al prossimo post ✨😊🌸📚💜

21 maggio 2019

#27 Recensione

Buonasera, lettori 😊😊

Eccomi qui, per parlarvi di un altro libro letto qualche settimana fa, ed anche questa è una collaborazione, questa volta con la Newton Compton Editori, che ringrazio ancora per la copia^^

 

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Titolo: Un regalo per Miss Violet


Autore: Susan Gloss


Genere: romanzo rosa


Prezzo: 12,00€


 

Trama:

A Madison c’è un negozio di vestiti vintage dove tutte le signore del posto si ritrovano in cerca di consigli e suggerimenti, e non solo sugli outfit. Violet Turner, che lo gestisce, sta cercando di dimenticare il suo passato e rendersi indipendente, soprattutto dopo il matrimonio fallito con un uomo troppo dedito alla bottiglia. Guanti, cappellini, vestiti e scarpe sono il pretesto per raccontarsi e trovare la strada da seguire nella vita. Lei stessa non è mai stata attratta dalle vetrine troppo raffinate, in cui tutto è immacolato, freddo, vuoto, mentre il fascino di un oggetto deriva dalla storia che ha vissuto e, quando non la conosce, si diverte a immaginarla nella sua testa. Storie d’amore tragicamente finite, promesse mantenute e infrante, segreti mai confessati. Tutto questo per Violet continua a vivere nei vestiti che ogni giorno propone alle sue clienti, perché sa bene che un oggetto può continuare a suscitare emozioni. Basta solo trovare il proprietario giusto. E così, quando una ragazza infreddolita si ferma davanti alla vetrina stringendo al petto un meraviglioso abito da sposa anni Cinquanta, la mente di Violet comincia a viaggiare...

 

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Cosa ne penso^^..

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Una frase del genere potrebbe risultare banale e scontata, ma è perfetta per descrivere Violet, la protagonista di questo romanzo rosa che, nel suo piccolo, è entrato a far parte dei libri che più ho apprezzato in questo nuovo anno. Il libro è scritto dal punto di vista di tre donne:

Violet, con un passato tormentato, che  decide di cambiare vita, città e aprire un negozietto vintage carinissimo.

April, una ragazza il cui destino ha preso una piega inaspettata, addolcita da una nuova occasione, che le darà l'opportunità di colmare il vuoto che ha dentro di sé da troppo tempo.

Amithi,  pronta a tutto pur di riavere la felicità che le è stata negata, si rimetterà in gioco facendo ciò che più ama fare: cucire.

Ma cosa hanno in comune queste tre donne? Senza ombra di dubbio hanno avuto il coraggio di dire basta a ciò che ha fatto loro del male, a non arrendersi nonostante le evidenti difficoltà economiche. Ma insieme, con tanta determinazione, sono riuscite ad avere per se stesse, quella forza che le ha portate a cambiare un po' il loro destino, la loro felicità. Sono tre donne differenti sotto ogni aspetto, ma ciò non vuol dire che debbano esserlo quando si tratta di aiutare un'amica in difficoltà, perché molto spesso l'età è solo un numero che ci etichetta, ma l'amicizia che nasce tra donne non ha età. Non ne ha perché una ragazza di diciassette anni come April, con una nuova vita in grembo, tante difficoltà e senza dei genitori accanto che l'aiutino, è in grado di saper ascoltare Violet, ed essere, per lei, un'amica sincera. Non ne ha, solamente per il semplice fatto che noi Donne non badiamo ai numeri, ma alla lealtà e onestà di chi ci sta accanto.

L'autrice lo sa e l'ha riportato in questa storia, l'ha trasmesso a Violet, per poi farlo leggere a noi lettori. Questo libro mi ha fatto comprendere che la forza di ogni singola donna è pronta per essere trasmessa a chi crede di non farcela, ma non perché siamo deboli, al contrario, perché spesso l'aiuto viene in nostro soccorso quando meno ce l'aspettiamo, perché è ciò che fanno le amiche: ci salvano in silenzio. Ci salvano anche standoci solamente accanto per darci supporto; proprio come fanno Amithi ed April con Violet! L'aiutano a non perdere ciò che le sta più a cuore: Il suo negozio vintage con tantissimi accessori e vestiti stupendi che non può essere chiuso. Tre donne che insieme hanno fatto sì che quella goccia che ha fatto traboccare il vaso, non inondasse la loro felicità personale. Si sono aiutate a vicenda per non andare in pezzi. Ed è bello leggere queste storie, perché nel loro piccolo ci insegnano che noi donnine siamo abbastanza forti da superare i momenti difficili, nonostante in quell'istante la negatività sia più elevata del solito dentro di noi. Ma possiamo proseguire lo stesso il nostro cammino verso la felicità che ci attende alla fine del tunnel. Perché la meritiamo più di ogni altra cosa, ma meritiamo anche di essere serene con noi stesse, sempre!

Violet, Amithi ed April sono persone come noi, ed anche se sono descritte nero su bianco, ciò non toglie che possano trasmettere qualcosa al lettore: rinascita, speranza, amore, coraggio, amicizia.. sono alcuni termini per descrivere la lettura, che al tempo stesso è scorrevole, simpatica, ( avendo ad ogni inizio capitolo ciò che viene venduto e comprato al negozio di Violet ) riflessiva e, l'intreccio di queste tre donne lo rende ancora più coinvolgente. L'unica pecca è il finale, un po' breve e frettoloso, peccato, perché mi sarebbe piaciuto sapere giusto qualcosina in più.

Perciò, assegno:


                                                                         🌟🌟🌟🌟

 

Voi avete letto questo libro? ^_^

Buona nottata librosa e al prossimo post 😍📚💜✨🌸

18 febbraio 2019

#23 Recensione

Buon lunedì, lettori^^

Oggi vi riporto la recensione di un libro che ho letto qualche settimana fa:

 

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Titolo: L’ultima canzone


Autore: Nicholas Sparks


Genere: romanzo rosa


Prezzo: 8,17


 

Trama:

Veronica Miller, detta Ronnie, ha diciassette anni, vive a New York, frequenta i club più trendy della città e crede di essere una ragazza indipendente. Fino a quando si ritrova a passare l'estate nel North Carolina, con il padre Steve, ex insegnante di pianoforte e concertista, che ha abbandonato la famiglia ormai da tempo. Ronnie lo detesta, non vorrebbe più avere niente a che fare con lui, ma sua madre ha preso una decisione irrevocabile: spedirla insieme al fratellino Jonah tra le braccia di quel padre quasi sconosciuto, in uno sperduto paesino della costa orientale. Dove il massimo divertimento è pescare e fare surf. Ronnie è convinta che quella sarà la peggiore estate della sua vita. Eppure... Eppure, Steve è sempre il padre che le ha insegnato ad amare la musica, e che ha scritto per lei le canzoni più belle. Eppure, conoscere Will, l'ultima persona da cui credeva di poter essere attratta, significa vedere il mondo con occhi nuovi. Con lui, Ronnie vive esperienze che a New York non aveva mai nemmeno immaginato, come sorvegliare per tutta la notte un nido di tartarughe marine e contemplare in silenzio il calare del sole sulla linea dell'orizzonte. Così, quasi senza rendersene conto, si ritrova perdutamente innamorata, per la prima volta nella sua vita.

 

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Cosa ne penso^^..

I regali di Natale  sono sempre ben accetti, soprattutto quando stili una lista di cinque probabili letture e, chi ti conosce bene, ti regala esattamente il libro del tuo autore preferito.

L’ultima canzone ha i suoi pro e contro, come del resto tutti i libri in cui mi imbatto. Questa storia non parla solo di Ronnie e Will, ma soprattutto di Ronnie e di suo padre: un rapporto che con gli anni si è inclinato, sfociando poi in risentimenti, che soprattutto alla fine, accompagneranno la protagonista a far di più, per questo padre che per anni è stato assente.Un’assenza che non è stata di certo facile accettare da entrambi i nostri personaggi. So quanto sia difficile una separazione e, viverla da figlia, non è stata una cosa che ho affrontato con leggerezza.

Ronnie non accetta la situazione, smette di suonare, di rispondere alle lettere del padre. Si chiude in se stessa senza rendersi conto del vero motivo per cui i genitori decidono di non stare più insieme. Così, quando la nostra protagonista si ritrova faccia a faccia con il problema, l’unica cosa che riesce a fare è andare via. Stare il meno possibile a contatto con il padre, uscire e rientrare la sera tardi, sperando che tutto taccia, senza dover parlare con il padre. Ho interpretato ciò, come un capriccio di un’adolescente, ma durante la lettura mi sono accorta di quanto lei sia abbastanza intelligente, da non riuscire a mettere da parte quella rabbia che da tanti anni porta con sé. Ronnie è testarda, ma è solamente un guscio che l’avvolge per non mostrare quanto realmente sia umana e buona.

L’autore in questo romanzo, mette in discussione il rapporto padre/figlia  perché l’amore non esiste solo sotto forma di coppia, ma anche del legame tra un genitore e il proprio figlio. Ed in questo racconto ho potuto constatare quanto possa essere difficile fare il padre, perché non è facile decidere cosa possa essere giusto o sbagliato. Non è facile prendere i propri effetti personali e ricominciare da zero, senza avere i propri figli accanto. Non è facile sorridere quando si ha un’ultima possibilità da condividere con la propria figlia e, cercare di far finta di niente, di accettare gli errori, di tacere quando si vorrebbe dire che quello che si fa è sbagliato. Ma ciò che invece fa il padre di Ronnie, è trattarla come ha sempre fatto, facendole passare a poco a poco tutta la rabbia che ha verso di lui, per farla rendere conto che nonostante gli anni passati senza parlarsi, l’indifferenza, non ha cambiato di certo il suo amore per lei. Quell'amore che solo un papà riesce a trasmettere ad una figlia.

Ciò che Sparks vuole comunicare tramite questo suo romanzo, è che la vita è troppo breve per portare rancori profondi, perché ciò comporta una lacerazione dell’anima così intensa, che poi sarà quasi impossibile perdonare noi stessi per ciò che non siamo riusciti a fare. So che c’è una storia d’amore in questo libro, ma per una volta volevo soffermarmi su un altro tipo di rapporto, per capire che a volte, quando ce l’abbiamo tanto con qualcuno, dovremmo pensare un po’ più ai momenti felici passati insieme, che quelli bui. Perché solo così potremmo essere delle persone con un animo decisamente un po’ più buono, di quello che già, il nostro cuore possiede.

Ed è ciò che Ronnie ha fatto, nonostante ci abbia messo un po’ per capirlo. È riuscita a recuperare il rapporto con il suo papà, ricucendo piano piano quelle piccole ferite che stavano lacerando il suo giovane e buon cuore. Questi tagli si sono ricuciti anche grazie a Will, il suo primo amore, che nonostante le piccole avversità che la vita porrà loro, riusciranno a ritrovare quel percorso andato perso per un po'.

Ammettiamolo, l'amore di cui l'autore racconta in ogni sua storia, è sempre quello che vorremmo nella nostra vita: vero, passionale, con litigi burrascosi che alla fine non possono far altro che attenuarsi, perché l'amore vero non è fatto solo di giornate allegre e sorrisi. E' quello dove ogni giorno, una coppia, lotta per portare avanti l'amore che li ha scelti ed uniti, diventando una cosa sola. Ed anche se Will e Ronnie sono nel fiore della loro gioventù, un amore del genere capita sola una volta nella vita, e sono contenta che il loro legame sia rimasto unito nonostante le avversità che la vita ha imposto loro.

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Anche questa volta il caro Sparks ha fatto centro, nonostante abbia trovato la narrazione un po’ lenta e, a volte un po’ semplice. Ma è proprio grazie alla sua semplicità e voglia di conoscere di più questa storia, se sono riuscita a proseguire, soprattutto per farmi ricredere ancora una volta di questo grande autore di romanzi rosa: riesce a mettere per iscritto la vera essenza di ogni rapporto, le vere emozioni di una qualsiasi persona umana, su questa terra.

Devo ammettere che non è tra i miei libri preferiti, ma ve lo consiglio ad occhi chiusi.

 Assegno:


🌟🌟🌟🌟


Avete letto questo libro o visto il film?

Fatemi sapere^^ Nel frattempo vi auguro una buona giornata librosa 📚💜✨😊🌸

29 novembre 2018

#20 Recensione

Buon giovedì, miei cari lettori🤣

Sono viva 🤣 ho solo un po' di cosine da fare e, non sono riuscita a pubblicare i post per le altre rubriche, mea culpa 🙈

Oggi vi scrivo la recensione, non decisamente nel giorno stabilito, ma voglio subito parlarvene, perché il mio cuoricino ne ha bisogno, soprattutto quando si parla di seconde occasioni..

Per la copia di questo libro ringrazio tanto la Fanucci ^_^

 

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Titolo: L'amore e altre parole


Autore: Christina Lauren


Genere: Romanzo rosa


Prezzo: 13,60€


 

Trama:

Macy Sorensen ha ventotto anni ed è una donna ambiziosa quanto abitudinaria. Lavora sodo come tirocinante in pediatria e sta per sposare un uomo più grande di lei, separato e finanziariamente stabile. Ma quando si imbatte in Elliot Petropoulos, il primo e unico amore della sua vita, le sue certezze iniziano a vacillare. Un tempo Elliot aveva rappresentato tutto il suo mondo: prima il migliore amico con cui condividere libri, parole preferite, delusioni e scanzonati pomeriggi estivi, poi l'uomo che, dopo la morte di sua madre, aveva convinto il suo cuore ad aprirsi di nuovo, per spezzarlo la notte stessa in cui le aveva dichiarato il proprio amore. Undici anni dopo, Macy è una donna riservata, che tiene le persone a distanza e si dedica anima e corpo alla professione, ma il caso per lei ha in serbo altro, e rimette Elliot sul suo cammino... Ormai estranei l'uno all'altra, con i ricordi oscurati dalla sofferenza per ciò che è successo molti anni prima, entrambi hanno la possibilità di riscoprire le emozioni travolgenti del primo amore, quello che non si dimentica mai, a patto però di superare il passato e andare oltre sé stessi...

 

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Cosa ne penso^^..

Christina Lauren è un'autrice americana, famosa per i suoi romanzi rosa e contemporanei, ma oggi vi parlo del suo ultimo libro uscito qui, in Italia e, anche il primo che abbia mai letto di quest'autrice ^^

Macy ed Elliot si incontrano da adolescenti, condividono la passione per la lettura, e ciò li porterà ad avere un loro rifugio, dove, oltre ai libri, potranno parlare delle loro insicurezze, segreti e, la silenziosa paura di perdere questo rapporto così unico e speciale. Ma quando alcuni anni dopo, la notte di Capodanno Elliot dichiara a Macy il suo amore, in quel preciso istante tutto cambierà, per sempre. Tranne i sentimenti che provano l'uno per l'altra, quelli non svaniranno mai..

Ecco perché questo libro racconta di come le seconde possibilità arrivano quando meno le si attendono, soprattutto se si tratta del primo amore, il primo tutto. Ed Elliot per Macy è stato il suo "migliore tutto" come lei stessa lo definisce. E' dura riuscire a mettere da parte la rabbia, specialmente quando si pensa di passare il resto della vita con la persona che si ama.

Dopo undici anni il Destino concede loro un'altra occasione, per dare ad entrambi la possibilità di spiegare il loro involontario allontanamento. A volte le parole possono essere superflue, non riescono a dare un senso a ciò che capita nella nostra vita, ma possono aiutare a comprendere il motivo per cui il Destino spinge Macy ed Elliot a riappacificarsi, dare modo e voce a ciò che li ha portati a non parlarsi per tutto questo tempo.

In questo romanzo le parole non saranno mai abbastanza: aiuteranno ad esprimere amore vero, sofferenza, infelicità, felicità, passione e sicurezza tra le braccia di chi si ama davvero. Ma anche la parola "coraggio" avrà la sua piccola parte; sarà in grado di superare la perdita di quelle persone, che pur non essendo più fisicamente accanto a noi, lo saranno sempre. Aiuterà ad avere la forza di affrontare la verità che Macy non è mai riuscita a raccontare ad Elliot, ad avere abbastanza amore verso questo uomo da non dubitare mai più sui suoi sentimenti. Ed Elliot, essendo il primo amore, il primo tutto, porta Macy a ritrovarsi con il cuore spezzato per la prima volta, in un'eta dove il primo amore lascia un ricordo indelebile, accaduto da quell'attimo di esitazione e rabbia che l'ha portata a far vacillare tutto, ecco perché le parole sono importati, perché sono in grado di cambiare il corso degli eventi.

La storia di questa coppia è stata messa a dura prova dai tantissimi anni passati distanti l'uno dall'altra, ma quando un amore così profondo come il loro, è in grado di abbattere le barriere dell'incomprensione e della rabbia, la seconda possibilità non può far altro che sorridere nel suo piccolo angolo di felicità,per veder realizzare il suo desiderio.

Di qualsiasi cosa abbia bisogno un'altra occasione per far sì che accada, se è destino, se va ben oltre tutto il resto, allora nulla può contro gli anni in cui questo amore è stato lontano: finché c'è speranza nel cuore, tutto può diventare vero.

E' stata una lettura intensa, mi ha fatto riflettere parecchio, anche su certi aspetti della mia vita quotidiana e, anche se alcune parti molto esplicite non le ho apprezzate ( dovuto al fatto che non leggo in modo così chiaro, certi argomenti trattati 😅 ) ho apprezzato tantissimo questo libro così dolce e profondo.

Se fosse stati al posto di Macy, avreste fatto entrare di nuovo il vostro "conto in sospeso" nella vostra vita, o lo avreste lasciato chiuso in un angolino del vostro cuore, senza sapere mai cosa sarebbe potuto accadere?

Assegno:


                                                                        🌟🌟🌟🌟

 

Avete letto questo libro, o conoscete già l'autrice? Fatemi sapere ^^

Buona giornata librosa e al prossimo post 😊📚😍🌟💜

14 novembre 2018

#19 Recensione

Buon pomeriggio, lettori ^^

Dopo una settimana senza postare nulla ( 🙈 )  ritorno con una recensione di un libro concluso qualche giorno fa.

Il libro di cui vi parlerò, mi è stato gentilmente inviato dall'autrice^^

 

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Titolo: Andiamo a vedere il giorno


Autore: Sara Rattaro


Genere: Narrativa


Prezzo: 16,90€


Trama:

Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

 

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Cosa ne penso^^..

Sara Rattaro è una scrittrice italiana, autrice di tanti libri, tra cui L'amore addosso, un'altra intensa storia d'amore, di cui vi lascio la recensione qui nel caso vi incuriosisca questo suo ultimo libro^^


Andiamo a vedere il giorno è una lettura intensa, da leggere tutto d'un fiato. Ci ritroviamo catapultati nella vita di Alice, figlia, sorella e moglie perfetta, ma che si ritroverà a fare i conti con la vita adulta e accettare le conseguenze delle sue azioni. Quando deciderà di andare a Parigi, la madre Sandra la raggiunge per un viaggio non di piacere, ma di conoscenza interiore, dove insieme impareranno a non aver il timore di essere giudicate per gli errori che si compiono. Di riuscire a confessare quelle debolezze del cuore che a volte è quasi impossibile controllare. Di segreti, che verranno custoditi per anni, perché una famiglia possa essere vista come "felice e normale". Un viaggio dove una madre ed una figlia si confronteranno, piangeranno per lasciar andare la tristezza, il dolore..

Il dolore e l'affetto sono stati il collante di questa storia, di questa famiglia piena di silenzi, che molto spesso non vengono colmati, se non con altri innumerevoli silenzi. Il viaggio di Alice e Sandra l'ho affrontato come una sorta di cammino verso la propria libertà personale, il voler liberarsi da ferite ancora aperte, che il cuore non è riuscito a cicatrizzare.

Alice non voleva cadere nella stessa trappola in cui suo padre, anni fa, era inciampato. Per lei l'amore vero è quello che dura per sempre quando si decide di creare un futuro insieme.

Per Sandra, l'amore le ha distrutto il cuore e, per Alberto, l'amore non l'ha mai abbandonato, neanche quando l'ultimo battito lascerà un vuoto incolmabile dentro di sé.

Ma può una famiglia restare unita anche solo per affetto reciproco? Si può vivere infelici accanto a quella persona che credevamo unica?

Questo libro fa porre queste domande, non banali, ma riflessive. Perché Alice, convinta del suo amore vero per il marito, è riuscita a farsi coinvolgere in una vita che non avrebbe mai accettato di volere. Eppure, tutto ciò succede a lei, travolgendola come una furia, mettendo in discussione tutto.

In queste duecento pagine possiamo comprendere come molto spesso, il cuore non ha voce in capitolo, perché la parte più irrazionale di noi prende il sopravvento facendoci rendere un po' incoscienti, adolescenti, capricciosi, impauriti.. soli. Tutto ciò alla fine porterà a causare dolore a noi stessi, dopo agli altri, e l'impatto con la vita reale sarà tremendo, proprio come è accaduto alla famiglia di Alice e, a lei stessa.

Ma se la parte irrazionale di noi stessi vince sempre, innamorarsi di qualcuno nel momento sbagliato, è un amore vero, o nato solo perché in quel momento si ha bisogno di qualcosa di più? Certo, nessuno è perfetto. Ma vale la pena rischiare una vita normale, per una che pensiamo, possa essere migliore? Tutto ciò mi fa pensare alle scelte di Alice e, di questo viaggio che si rivelerà come una boccata d'aria fresca per lei e Sandra.

 



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Avrei voluto qualche pagina in più per scoprire le decisioni ed i cambiamenti nella vita di Alice, della sua famiglia. Se quel viaggio improvvisato abbia aiutato Sandra e Alberto a ricucire le loro ferite. Avrei voluto un altro po' di tutto questo perché la lettura è stata molto coinvolgente e, i pensieri dei protagonisti ad ogni fine capitolo, ha reso il tutto molto riflessivo e delicato. Gli argomenti trattati non sono da sottovalutare, nonostante io la pensi molto diversamente su ciò che viene narrato. Forse perché sono un'inguaribile romantica e, spero sempre che certi avvenimenti non accadano mai, neanche all'amore più puro e sincero.

Assegno:


                                                                         🌟🌟🌟🌟

Voi avete letto questo libro? Fatemi sapere^^

Buona giornata librosa e al prossimo post 😍✨📚😊

28 luglio 2018

#17 Recensione: Il quaderno dei nomi perduti

Buon sabato pomeriggio, cari lettori😊💜

Qualche ora fa ho terminato di leggere un libro davvero profondo e adesso ve ne parlerò un po' ^^

 

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Titolo: Il quaderno dei nomi perduti


Autore: Sofia Lundberg


Prezzo: 14,45€


Genere: Narrativa


Link d'acquisto: Amazon


 

Trama: 

Un piccolo quaderno rilegato in pelle rossa, nel quale annotare i nomi di tutte le persone che più contano per lei. Per Doris non esiste oggetto più prezioso. Suo padre glielo regalò quando era bambina e da allora non passa giorno senza che si ritrovi a sfogliarlo, per aggiungere una voce, un indirizzo; per visitare la mappa dei ricordi o per tracciare, con la grafia resa incerta dagli anni e dalla stanchezza, una X accanto a coloro che non ci sono più. Parenti, amici, amanti: ognuno occupa un posto cruciale nel romanzo della sua vita, ognuno ha una storia, e tocca a Doris, adesso, raccoglierle tutte. Perché un domani, tra le pagine del quaderno rosso, l’amata nipote Jenny possa ritrovare tutto il senso di un’esistenza senza sconti e senza rimpianti, tumultuosamente vissuta tra Stoccolma, Parigi e New York.

 

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Cosa ne penso^^..

Ecco qui, finalmente vi parlo di questo libro^^ inviatomi gentilmente dalla casa editrice DeA Planeta e che ringrazio ancora tanto per la disponibilità🌞

L'autrice di questo romanzo è Sofia Lundberg, giornalista e redattrice svedese e questo libro è il suo romanzo d'esordio.

 

Amore è solo una parola ma contiene mondi interi. Alla fine è tutto ciò che conta.



 

A. Andersson, Elise - P. Parker, Mike - P. Powers, John Robert - J. Jenning,Elaine - A. Alm, Agnes.. Sono solo alcuni dei nomi che la dolce Doris ha scritto negli anni su un quaderno di pelle rossa. Nomi che hanno fatto parte della sua vita, nel bene e nel male.

Racconta tutto per iscritto alla nipote Jenny, cosicché possa scoprire ogni dettaglio della sua vita.

E qui, scriverà i primi nomi di due delle persone che in quel periodo l'hanno cresciuta. Si trasferirà a Parigi dove passerà buona parte della sua giovinezza facendo la modella, conoscerà il grande amore della sua vita, anche lui, avrà una parte importante su questo quaderno tanto prezioso per la protagonista.

Sono pagine piene di amore, dolore e speranza.

Ho apprezzato molto sapere che il romanzo ha dei tuffi nel passato, ripercorrendo gli anni '20 e crescere insieme a Doris, che ormai, non le resta altro che ricordare quei momenti vissuti anni e anni fa.  Queste pagine ci portano in giro per Stoccolma, Parigi e New York. E nonostante quasi tutti i nomi che lei ha scritto sono sbarrati con accanto la parola morte, lei vuole ricordare lo stesso ciò che ha vissuto con ognuna di queste persone, brutali o buone.

Un racconto molto intenso e leggerlo attraverso le parole di Doris, ormai novantaseienne, sul punto di lasciare questa vita, scorrendo le pagine in cui parla delle sue sconfitte, paure e voglia di amare l'unica persona a cui abbia mai pensato per tutto il resto della sua vita, mi ha fatta commuovere. Un amore durato una vita, come riporterà poi sua nipote Jenny, scoperto grazie a delle lettere che ritroverà in casa di Doris. Una lettura così forte da leggerlo tutto d'un fiato, ma capace di far comprendere che noi donne, da sole siamo in grado di fare qualsiasi cosa. E che un amore andato perso per tanti anni, sarà sempre al sicuro nel nostro cuore, fino agli ultimi attimi della nostra dolce, incasinata, difficile vita.

La scrittura di questa autrice svedese mi è piaciuto tanto, ed è riuscita a descrivere in modo delicato gli ultimi momenti della protagonista. Fino all'ultimo non ha fatto altro che dare forza alla nipote, spronarla a non dare nulla per scontato e, di coltivare la passione per la scrittura, accantonata da troppo tempo.

 

Capita a tutti di subire delle batoste nella vita. E queste ci cambiano. A volte ce ne accorgiamo, altre invece accade senza che ce ne rendiamo conto. Il dolore però è sempre presente, si accumula nei nostri cuori serrati come pugni ansiosi di aprirsi, nelle lacrime, nella rabbia. 



 

Sono felice di aver letto questo libro, si è rivelata una lettura bellissima, ricca di emozioni che dopo qualche ora sono ancora qui a tenermi compagnia.

Assegno:


⭐⭐⭐⭐


Conoscevate questo libro? Se non ne eravate a conoscenza, mettetelo in wish list e non ve ne pentirete💜 Doris conquisterà anche voi con la sua tenerezza.

Ci sono persone che nonostante il loro nomi, siano sbarrati nel nostro quaderno di pelle rossa personale, nel cuore saranno sempre con noi, come se non fossero mai andati via..

 

Buone letture e al prossimo post 😊💜🌸✨📚🌞

 

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