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7 dicembre 2020

🎄 Recensione: Dash & Lily 🎄



Buon pomeriggio lettori
Con le canzoni natalizie che riempiono la casa, vi parlo del libro che ho terminato di leggere, e ringrazio tantissimo HarperCollins per la copia 😊

Titolo: Dash & Lily
Autori: Rachel Cohn e David Levithan
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 320
Prezzo: 15,10€

Trama:
Lily ha lasciato una Moleskine rossa piena di piccole sfide tra gli scaffali della sua libreria preferita. Una sorta di diario segreto che aspetta solo che il ragazzo giusto passi di lì e accetti di stare al gioco. Dash, che si ritrova a casa da solo per le vacanze di Natale, entra in libreria in cerca della compagnia di una buona lettura... e si ritrova in mano un piccolo taccuino rosso. Quello che segue è un vorticoso gioco d'amicizia che si trasforma in qualcosa di più via via che Dash e Lily si passano segretamente il diario in una New York tutta neve e lucine. Riuscirà la loro relazione a distanza a rimanere così autentica anche di persona o questa speciale caccia al tesoro finirà in una disastrosa incompatibilità? Questa è la vera sfida.




Cosa ne penso^^...
Durante il periodo natalizio preferisco leggere letture che rispecchino il mese più magico di sempre, immergendomi in storie che so mi lasceranno qualcosa di talmente buono, da portarle per sempre nel cuore.
In questo romanzo, scritto a quattro mani da due scrittori, ho trovato molta spensieratezza e voglia di uscire dalla propria comfort zone, ed è ciò che Lily è riuscita a fare da quando il suo taccuino rosso è finito tra gli scaffali di una libreria. Dash, invece, è un ragazzo taciturno ma disposto a imbarcarsi in questa strana e carismatica avventura in giro per New York.
Lo stile di questi due autori è frizzante e semplice e ciò ha reso la lettura molto fluida e senza intoppi, è stato anche interessante vedere i due punti di vista; le emozioni e paura che i protagonisti vivono da quando il taccuino rosso riempie le loro giornate, soprattutto a Natale, quando tutti sono felici e allegri, o fingono di esserlo per non far pesare la nostra tristezza a chi ci sta accanto? Attraverso le pagine della Moleskine Dash e Lily si apriranno l'uno all'altra, e credo che quando non si conosce qualcuno, viene forse più facile parlare di noi stessi, dei desideri, di cosa abbiamo realmente bisogno.

Dash & Lily è un viaggio che si svolge attraverso una New York piena di magia e speranza, ma soprattutto è un percorso che i nostri personaggi fanno senza sapere dove realmente li condurrà. In quel diario si sono confidati, hanno riso, e girato per la città andando anche in locali non adatti al proprio essere, facendo risaltare parti del carattere che non li appartengono, se non in quei rarissimi momenti di euforia che la vita ci pone. Dash & Lily è per chi non vuole smettere di credere nella magia del Natale, anche se lo spirito natalizio non lo si sente più come quando si era piccoli, e l'unico pensiero era quello di attendere la mezzanotte per spacchettare i regali; solo che a volte, come nel caso di Dash, alcune delusioni portano a non credere più, per

Lily è l'opposto, ama questa festività e nel suo piccolo cerca di trasmetterlo a Dash. Anche se visto da così sembra tutto perfetto, i protagonisti affronteranno un periodo di distacco, nel quale comprenderanno i loro sbagli o semplicemente andranno oltre quel modo di pensare, per rimediare agli screzi e incomprensioni che spesso invadono l'idea che ci si fa di una persona. Dash & Lily è stata una lettura divertente e riflessiva, ma sono di parte perché adoro questo tipo di storie, dove non bisogna preoccuparsi di chissà quali problemi, se non di vivere intensamente la narrazione fresca come la neve e dolce come i biscotti che Lily prepara. Ma anche le cose semplici lasciano spunti su cui riflettere e, alla fine credo che se una persona è destinata a noi, troverà il modo di raggiungerci, anche attraverso delle piccole sfide trascritte su un diario rosso, perché attraverso di esso Dash e Lily hanno prima conosciuto le loro anime e la bellezza del proprio cuore, e dopo tutto ciò che riguarda l'aspetto fisico. Il finale è aperto, ma perché c'è un secondo libro, e spero venga pubblicato perché un po' di leggerezza non guasta mai, soprattutto durante il periodo natalizio!



Assegno:


Spero che questa mia opinione vi sia piaciuta 😊
Buona giornata librosa e al prossimo post 😁📚🌷🎄






 

20 ottobre 2019

#33 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori ✨

Da qualche ora ho terminato il libro che mi ha tenuto compagnia per questa settimana, e ringrazio tanto la Garzanti per avermi dato l'opportunità di leggere questa storia.

 

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Titolo: Non perdiamoci di vista


Autore: Federica Bosco


Genere: Narrativa contemporanea


Pagine: 292


Prezzo: 17,90€


Link d'acquisto: 


 

Trama:

«Mi ero ripromessa che sarebbe stato l’ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte.»

È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

 

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Cosa ne penso^^..

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Mai frase fu più veritiera di questa appena citata. Questo libro appena terminato, di una scrittrice italiana di grande successo, ha tutte le carte in regola per essere una di quelle storie che, senza ombra di dubbio, lascia qualcosa da cui imparare.Per Betta sta per iniziare un nuovo anno, sperando che qualcosa di positivo possa finalmente accaderle Non che tutto nella sua vita vada a rotoli, ma allo scoccare delle mezzanotte, vorrebbe ricevere quel messaggio dall'unica persona a cui pensa costantemente da sempre, nonostante abbiano intrapreso percorsi diversi. Ma chi, tra noi comuni mortali, allo scoccare di un nuovo anno non spera di ricevere un messaggio o chiamata da qualcuno che custodiamo nel nostro cuore? O ancora meglio, un cambiamento?

Non perdiamoci di vista è uno di quei romanzi dove il ricordo degli anni '80 si mescolano alla nostra realtà, a questi anni 2000 super tecnologici, dove ogni giorno siamo sommersi non più dalle lunghe chiacchierate ai telefoni con il filo, ma bensì da like e spunte, che per renderci felici, devono essere necessariamente blu. Ed il fatto che questo libro dimostri quanto noi dipendiamo dai selfie e social, fa riflettere parecchio. Ogni lettore si ritroverà catapultato nella storia di Betta fatta di ricordi, figli nel pieno dell'adolescenza che hanno bisogno più che mai della madre, amici di una vita che sono completamenti differenti in tutto e per tutto e l'unica cosa ad accomunarli sono gli anni trascorsi insieme. Ognuno poi, ha la sua vita, le sue ossessioni, la sua voglia di trovare a tutti i costi l'uomo giusto. Amici un po' perversi.. Ma forse basta avere un solo amico sincero, che con la sua schiettezza, riuscirà, con qualche lacrima di commozione, riuscire a parlare nel modo più onesto che solo un vero amico è in grado di fare: arrivare dritto al cuore di ognuno di questi personaggi e farli rendere conto, nella disgrazia, di quanto la vita è bella e di viverne ogni secondo che ci è concesso.

E Betta sarà la protagonista di tutto ciò, ci farà osservare il vero mondo degli adulti, fatto molto spesso di insicurezze, di non essere all'altezza di essere una madre, figlia o moglie. O non essere in grado di ricominciare una relazione con la persona a cui teniamo di più per paura di non esserne più in grado. Ma l'età molto spesso è solo un simbolo, un numero che ci segna l'età veritiera, ma che non deve segnare il nostro vero IO. Ad ogni età si può ritornare ad amare, il tempo darà solo la giusta via.. Betta è una donna forte, e come tale è normale che abbia i suoi momenti di sconforto, fino all'ultimo della sua storia. Ma a volte anche le parole da chi non pensiamo possano giungerci in modo così potente, possono ribaltare la nostra fiducia in noi stessi, rendendola meno debole e più decisa nello scegliere la nostra felicità.

Non perdiamoci di vista è da leggere tutto d'un fiato, la narrazione è molto fluida e semplice, spesso con un linguaggio molto veritiero e moderno, ma in grado di rendere più credibile la storia. Ogni personaggio è ben strutturato, con il proprio carattere e visione del futuro. Mi sono piaciuti molto i riferimenti tra gli anni '80 e di oggi, perché nonostante sia nata alla fine degli anni '80 ricordo con tanto affetto quel periodo, senza il peso dei social, e che bastava anche uno squillo per far sapere ad amici e fidanzati, che li pensavamo.

Perciò, assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

Fatemi sapere se leggerete questo libro^^

Buona serata librosa 😊📚💜🌸

 

 

 

16 luglio 2019

#29 Recensione

Buongiorno, miei cari lettori 😁

Ecco a voi un'altra recensione di un libro che finito di leggere ieri sera..

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Titolo: Onde di velluto


Autore: Chiara Venturelli


Genere: narrativa contemporanea


Prezzo: 8,41€


 

Trama:

La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe…

 

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Cosa ne penso^^..

Cosa succede quando in una sfida di gruppo, ti assegnano un libro di cui non hai mai letto lontanamente neanche la trama, ma che si rivela una lettura perfetta per il periodo estivo? Succede che in un giorno di una sera d'estate lo finisci e rimani contenta di questa storia tanto dolce, fatta di primi incontri, prime emozioni e tanta paura per un amore a distanza.

Bene, la storia di Bianca ed Alex è nata per caso, è nata perché ormai internet ci dà l'opportunità di farci conoscere molte persone, lontane. Ma se il nostro caro Alex, la cui voce è protagonista del suo podcast,  riesce a conquistare tanti fan con le letture che ogni venerdì sera mette in onda, Bianca non poteva di certo riuscire a resistere alla sua voce morbida come il velluto. Ed è grazie alle storie che Bianca invia tramite e-mail ad Alex, che nasce un'amicizia timida e dolce. Sì, perché Bianca scrive Binario 7, uno dei racconti che vanno in onda, una storia che con il tempo non diventa solamente una pura fantasia della sua penna, ma di una realtà con cui dovrà fare i conti.

La vita di Bianca è quella di una normale donna della sua età: lavora nel ristorante di famiglia, e porta a passeggiare dei cagnoloni durante la settimana. Alex lavora in un hotel durante gli orari notturni e, dedica tutto se stesso alle letture dei racconti che gli inviano per il podcast. Potrebbe sembrare che non abbiano nulla in comune questi due personaggi, ma ciò che ho trovato, leggendo pagina dopo pagina, è solamente avere la voglia di avere finalmente qualcuno accanto, per completare quella parte della vita personale che è ancora vuota, ancora da riempire. E proprio quando le e-mail diventano messaggi e telefonate notturne, inizia l'avventura.

Un viaggio attraverso le paure di una coppia che deve affrontare la lontananza. Diciamocelo, è una carogna. E' fatta di costante paura di sbagliare qualcosa, di non riuscire a tenere il passo con i chilometri che dividono l'amore. Il loro amore cresce senza fretta, senza pretese, solamente con la voglia di sperare che un giorno le cose tra Alex e Bianca possano cambiare in meglio. Ma come in ogni storia d'amore, c'è sempre qualcosa di scomodo che mette tutto in discussione, che fa dubitare anche l'anima più sincera. La maggior parte di noi ha vissuto un amore a distanza e, ho cercato di mettermi nei panni di questa giovane coppia, ho cercato di essere Bianca e, capire quanto possa essere destabilizzante non avere la persona che si ama sempre accanto, soprattutto nei momenti di maggior sconforto. E non è da tutti affrontare quel treno così distante che separa due anime.

Ma questa storia è dolce, simpatica e frizzante, perfetta per leggerla quando si cerca qualcosa di leggero e delicato, come la scrittura dell'autrice. Ho solo trovato qualche pecca, personale, per quanto riguardano gli ultimi capitoli, avrei preferito dei dialoghi un po' più maturi e meno adolescenziali. Ma oltre questo non ho altro da aggiungere se non che Chiara Venturelli è riuscita a dare una speranza ad un amore che per la lontananza poteva essere impossibile. Ma perché non abbattere quelle barriere che dividono i cuori innamorati? Perché non dare un futuro ad una coppia che vuole stare insieme? Bianca e Alex li hanno presi a colpi di martello quei muri tanto spessi e, se per un po' di tempo la loro casa sarà una stazione ferroviaria, ed i binari la loro felicità, beh, forse il mondo ha ancora uno spiraglio di luce per superare i momenti bui.

 

Assegno:


                                                                           🌟🌟🌟

 

Voi avete letto questo libro? Fatemi sapere cosa ne pensate degli amori a distanza 😊

Buona giornata librosa e al prossimo post 😊💜📚🌸✨

 

 

14 gennaio 2019

#Ti segnalo un autore

🌸 Buon lunedì, lettori 😄🌸

Eccoci qui con una nuova segnalazione letteraria di tre romanzi dell'autrice Daniela Iannone, da poco andati in ristampa:

 

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Titolo: Liebesträume. Sogno d'amore


Genere: Narrativa contemporanea


Prezzo cartaceo: 13,51€


Link d'acquisto: Amazon


 

Trama:

La fitta coltre di nebbia che impediva di vedere il cielo, a qualsiasi ora del giorno, era davvero insolita. C'era chi lavorava tutto il giorno in miniera e quindi non ci faceva caso, chi scrollava le spalle non curandosene e c'era una vecchina che con le sue carte aveva letto che il colore che l'aria aveva da un mese fosse senza ombra di dubbio un cattivo presagio. Qualcosa di terribile stava per succedere nel castello di Cassano D'Adda, i Tarocchi dicevano sempre la stessa cosa: sangue e dolore. Ma anche se si sapeva a chi sarebbe successo, il corso ineluttabile del destino non si poteva cambiare, non si poteva fare nulla. Nella nebbia si celava la malvagità e l'avidità di un uomo crudele e la commovente storia d'amore senza tempo della contessina Miranda Varriale e del giovane Laerte. Passato e presente si intrecciano, un incubo si trasforma in un sogno d'amore che, nelle dolci note melodiche e romantiche di "Liebesträume" suonato al pianoforte, ci riporta nell'Ottocento anche se si dovrà aspettare oltre centocinquanta anni perché il sogno si realizzi.

 

 

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Titolo: Il veleno dei santi


Genere: Thriller


Prezzo cartaceo: 13,51€


Link d'acquisto: Amazon


 

Trama:

Fin dai primi rilievi era subito apparso evidente che l'omicidio della giovane Irene Padovani avesse qualcosa di diverso dai casi di ordinaria amministrazione: nessuna traccia di violenza sessuale, morte avvenuta per avvelenamento, ma presenza di una vistosa ferita alla testa. Il commissario Cordaro, con l'aiuto dell'ispettore Cruciani, inizia a scavare nelle abitudini della ragazza e scopre che era solita passare il tempo a chattare con persone sconosciute, una delle quali, probabilmente, le aveva dato appuntamento poche ore prima della sua morte. Quando, pochi giorni dopo, un'altra giovane viene uccisa in circostanze analoghe, il commissario inizia a sospettare la presenza di un serial killer, che sceglie le sue vittime in base a un sistema molto singolare. Pian piano, ogni tassello del mosaico inizia a trovare il suo posto, rivelando un disegno tanto ingegnoso quanto spietato; nel frattempo, una presenza inquietante inizia a minacciare lo stesso commissario, rischiando di mettere in pericolo anche le persone a lui vicine...

 

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Titolo: Il volto dello specchio


Genere: Giallo


Prezzo cartaceo: 13,60€


Link d'acquisto: Amazon


 

Trama:

Prima Elena. Poi Margot. Due morti collegate al filo della prostituzione e un caso difficile per l'ispettore Valerio Cordaro. Tra gli indiziati un insospettabile onorevole, un giovane poliomielitico e un meccanico violento, coinvolti in un giro a luci rosse, come il sangue delle vittime. Ne "Il volto dello specchio" corrono paralleli i nodi dell'indagine, da sciogliere, e i chiaroscuri della natura sessuale di Cordaro, destinati, forse, a essere risolti. Un thriller in cui la realtà si mostra molteplice e poliedrica come le facce del cubo di Rubik: vari colori si mescolano per poi ricomporsi in un ordine armonico.

 

Ecco qui i tre libri di questa autrice italiana^^

Fatemi sapere cosa ne pensate^^

 

Buona giornata librosa 🌟✨💜😊📚🌸

17 dicembre 2018

#21 Recensione

Buon mercoledì, lettori 😄

Eccomi qui con una nuovissima recensione di un libro delicato, per noi donnine^^

Ringrazio Dea Planeta, per la copia 😊

 

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Titolo: La donna che non invecchiava più


Autore: Grégoire Delacourt


Prezzo: 15,00€


Genere: Narrativa contemporanea


 

Trama:

Ci sono quelle che non invecchiano mai perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza patemi, perché sono troppo impegnate a godersi la vita. Ci sono quelle disposte a tutto pur di apparire più belle, più magre, più sexy, pur di negare l'ineluttabile e restare aggrappate a ciò che il tempo si ostina a volerci strappare. E poi c'è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent'anni - la stessa età della madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty gli anni scorrono innocui e trasparenti come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti dei giorni che inesorabili scivolano tra le dita? Man mano che la sua anomalia si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi.

 

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Cosa ne penso^^..

Grégoire Delacourt autore francese, è famoso per i suoi tanti racconti, ma soprattutto per il libro "Le cose che non ho" . La donna che non invecchiava più, è il primo libro che leggo di questo autore e, ne sono rimasta particolarmente colpita.

La scrittura non presenta dialoghi, ma definiamola una sorta di monologo/diario, dove Betty ci rende partecipi della sua vita; dal suo primo anno di nascita fino ai famigerati trent'anni. Si legge tutto d'un fiato perché i capitoli sono abbastanza brevi, intensi, coinvolgenti, ma soprattutto molto, molto riflessivi. Sappiamo tutte che invecchiare ci fa paura, vedere il nostro corpo che, seppur lentamente, inizia a cambiare: appaiono le prime rughe, la pelle inizia a cedere, ci affatichiamo un po' di più.. Ma Betty tutto questo non può viverlo giorno per giorno, perché la sua anomalia non glielo permette: Betty ha

trent'anni ha smesso di invecchiare, ed ogni anno scatta una foto per vedesi, alla fine, sempre la stessa, senza nessun cambiamento neanche quando raggiunge i cinquant'anni. E possiamo renderci conto, con quanta delicatezza, questo autore si sia impegnato a descrivere la paura più grande di ogni donna. Di quanto sia stato in grado di plasmare sulla protagonista l'immortalità e, farci rendere conto che non invecchiare mai, può farci sentire sole, perché prima o poi, anche chi ci sta più a cuore, può non riuscire ad accettare il fatto di avere accanto qualcuno che non conosce l'esistenza dei dolori alle mani, i capelli che con gli anni diventano bianchi e soffici come la neve.

Ho letto da qualche parte che non ci vediamo invecchiare. Attribuiamo le prime rughe all'iperattività dei muscoli - del resto le chiamano rughe d'espressione, che è molto meno angosciante - , e abbassiamo la guardia, non ci accorgiamo dei segni del tempo che iniziano ad affiorare sul viso, subdolamente, le rughe orizzontali, verticali e laterali, all'altezza dell'orbita degli occhi, il cui colore è tuttavia così attraente, le zampe di gallina - raggi di sole, niente di che.


Compriamo allora uno specchio ingranditore e vacilliamo un po', perché questo non c'era la settimana scorsa: ci accorgiamo che la pelle e il muscolo dell'occhio si sono rilassati, che la palpebra superiore, che adoravamo truccare di grigio, bronzo, polvere d'oro nelle sere di festa, si è appesantita, che altera ormai la profondità dello sguardo e il suo fascino - , ci togliamogli occhiali da presbite, ci avviciniamo ancora un po' allo spaventoso specchio per scoprire, all'altezza della palpebra inferiore - con un'improvvisa voglia di piangere, di gridare, di spaccare tutto, perfino di morire - che il grasso che prima si trovava all'altezza dell'orbita ora è scivolato giù formando, in  questa mattina di terrore, delle borse sotto gli occhi, borse piene di lacrime per piangere sul tempo passato, sulla battaglia ormai persa, sulla sfumata eternità.

Ma Betty ha cercato di fare di tutto ciò un punto di forza, cercando di non abbattersi e non buttare per aria la sua vita. Ha avuto anche la forza di volontà di ricominciare da zero, quando il mondo le ha voltato le spalle. Ha avuto il coraggio di accettare l'anomalia che l'allontanava sempre più, da tutto. Ma c'è un altro aspetto parallelo a Betty: Odette. Un'amica che invece deve fare i conti con la chirurgia plastica per non farsi scappare il fidanzato, perché non la guarda più, quando il suo corpo inizia a cedere. Ed è, purtroppo, una triste realtà attuale cambiare il nostro viso ed il corpo per la paura di non riconoscerci più, quando una mattina ci alzeremo dal nostro letto, un po' più anziane.

Due mondi sulla stessa lunghezza d'onda che ci mettono a confronto ciò che vorremmo essere, e ciò che non riusciamo ad accettare.

Betty vorrebbe quelle rughe dell'amica, Betty vorrebbe essere normale per stare con l'amore della sua vita, quell'amore che l'anomalia è riuscita a dividere il cuore di entrambi, a metà.

L'autore è riuscito a farmi rendere conto che non c'è niente di più bello al mondo che invecchiare accanto a chi si ama, che prima o poi cambieremo, nonostante la paura, perché sì, cavolo, invecchiare terrorizza anche me. Mi terrorizza vedere il mio aspetto che ogni giorno non sarà mai più lo stesso, ma sarò sempre io, sempre me stessa senza ritocchi per piacere agli altri, senza nulla che possa distruggere la mia vera me!

La vita è una sola, triste, allegra, sicuramente non sarà mai perfetta, ma forse dovremmo solo cercare di capire che accettarci per ciò che siamo, è il primo passo per affrontare le rughe, i capelli bianchi che vorremmo strapparceli tutti uno ad uno e, tutto il resto che, tra vent'anni ci ritroveremo davanti allo specchio: la stessa persona, ma con l'amore della nostra vita accanto, più saggia e consapevole che il mondo è cambiato con noi, anche se poi,non ci riconosceremo più con quelle rughe fastidiose che incorniciano il nostro, affaticato viso.

La donna che non invecchiava più lo consiglio a tutte noi donne, perché abbiamo bisogno di comprendere, almeno un po', ciò che l'autore ha trasmesso tramite la protagonista.Immergetevi nella storia di Betty e affrontate insieme la sua "anomalia" per comprendere fino in fondo che invecchiare non è altro che un'altra NOI, più belle e vere!

Assegno:


                                                                         🌟🌟🌟🌟

Quattro, perché avrei preferito un po' più di dialoghi, ma posso anche passarci sopra perché questo libro merita di essere apprezzato e letto^^

 

Voi conoscevate questo libro?

Fatemi sapere cosa ne pensate^^

Buona giornata librosa e al prossimo post 😄🌸✨😊📚💜